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Nota Tecnica del 10 settembre 2021

È disponibile la Nota Tecnica del 10 settembre 2021 con i consigli riguardanti la Difesa Integrata.

Nota Tecnica del 10 settembre 2021

Le indicazioni riportate nella seguente nota tecnica fanno riferimento alle disposizioni contenute nei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna.


Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.). Tenere ben presente che gli interventi insetticidi e in ogni caso tutti gli interventi che possono essere dannosi alle api e agli insetti pronubi sono assolutamente vietati durante le fioriture delle piante da frutto. Eliminare attraverso lo sfalcio le fioriture del cotico erboso sottostante gli impianti.


PESCO

BATTERIOSI. Intervenire dopo la raccolta, sulle varietà sensibili, da fine agosto a fine ottobre, ad intervalli di 12-15 giorni (in relazione all'andamento climatico, pioggia e umidità persistenti favoriscono la malattia) con Selecta Disperss dose 150-200 g/hl, cioè 2 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione). Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento.

FUSICOCCO. Al verificarsi di piogge o bagnature persistenti intervenire dopo la raccolta, sugli impianti colpiti, con Enovit Metile FL dose 100 ml/hl (p.a. Tiofanate metile, max 2 tratt./anno dopo la raccolta). N.B. Il trattamento è ammesso dopo la raccolta e solo su percoche. Ammesso anche su impianti di pesche e nettarine con oltre il 15% di piante colpite. Attenzione: smaltimento scorte entro il 19/10/2021.


ALBICOCCO

BATTERIOSI. Intervenire dopo la raccolta, sulle varietà sensibili, da fine agosto a fine ottobre, ad intervalli di 12-15 giorni (in relazione all'andamento climatico, pioggia e umidità persistenti favoriscono la malattia) con Selecta Disperss dose 150-200 g/hl, cioè 2 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione). Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento.

RUGGINE. Intervenire su varietà sensibili, alla presenza delle prime pustole. Il Tebuconazolo (max 2 tratt./anno e max 4 con IBE) impiegato in funzione MONILIA è attivo anche contro questa avversità. Lo Zolfo usato contro altre avversità ha attività collaterale anche contro questa malattia.

FITOPLASMI. In questo periodo è consigliabile controllare gli impianti e in presenza di piante con sintomi (precoce filloptosi) si consiglia di contattare il proprio tecnico di riferimento.


SUSINO

RUGGINE. Intervenire su varietà sensibili, alla presenza delle prime pustole. Il Tebuconazolo (max 2 tratt./anno e max 4 IBE ) impiegato in funzione MONILIA è attivo anche contro questa avversità. Lo Zolfo usato contro altre avversità ha attività collaterale anche contro questa avversità.

FITOPLASMI. In questo periodo è consigliabile controllare gli impianti e in presenza di piante con sintomi (precoce filloptosi) si consiglia di contattare il proprio tecnico di riferimento.

BATTERIOSI. Intervenire dopo la raccolta, sulle varietà sensibili, da fine agosto a fine ottobre, ad intervalli di 12-15 giorni (in relazione all'andamento climatico, pioggia e umidità persistenti favoriscono la malattia) con Selecta Disperss dose 150-200 g/hl, cioè 2 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione). Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento. Per Angeleno aspettare 15-20 giorni dopo raccolta


PERO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti ed eventualmente segnalare i casi sospetti al Servizio Fitosanitario. È necessario, oltre che obbligatorio, intervenire asportando e bruciando il materiale infetto. Per prevenire o in caso di presenza, prodotti fitosanitari a base di Rame come Poltiglia Disperss dose 50-330 g/hl e 1,5 kg/ha oppure Poltiglia 20 WG/PB Green dose 65-500 g/hl e 1-2,5 kg/ha hanno una attività sulla malattia.

PSILLA. Sono ancora in corso casi, anche pesanti. Prestare attenzione e se necessario, anche in post raccolta, eseguire lavaggi abbondanti e ripetuti per detergere la melata.

VALSA. Il cancro si osserva con maggior frequenza sul tronco e alla biforcazione delle branche, più raramente sui rami. Se viene colpito il tronco, la pianta è destinata a morire. Sui cancri più vecchi si formano le fruttificazioni picnidiche del fungo, visibili anche ad occhio nudo (punteggiature nere in rilievo): I picnidi sono ripieni di una sostanza gialla vischiosa, costituita dalle spore del fungo che, in presenza di umidità, fuoriescono dai picnidi formando lunghi cirri gialli che si stanno osservando in questi giorni. Controllare gli impianti ed eliminare le branche o le piante colpite.


MELO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati ed eventualmente segnalare i casi sospetti al Servizio Fitosanitario. È necessario intervenire asportando tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi.

In questa fase, in casi di particolare gravità delle condizioni dell'impianto considerato e in presenza di fioriture secondarie, può essere necessario inserire nella strategia di difesa piccole dosi di Poltiglia Bordolese. ATTENZIONE: il Rame può essere particolarmente pericoloso e provocare danni da fitotossicità (la pianta deve essere asciutta, il volume di bagnatura non deve superare gli 800 litri/ha e non è compatibile con fosfonati o Fosetil-Al). In ogni caso concordare l'applicazione con il tecnico di riferimento.

TICCHIOLATURA ESTIVA. Continuare la copertura solo negli impianti con presenza di macchie e in previsione di pioggia con Merpan 80 WDG o Malvin 80 WDG dose 160 g/hl e 2 kg/ha (p.a. Captano, max 16 tratt./anno tra Delan, Delan Pro, Vision Plus e Merpan/Malvin, 10 gg di carenza) oppure con Karma dose 5 kg/ha o Vitikappa dose 500 g/hl e 5 kg/ha (p.a. Bicarbonato di potassio, max 5 tratt./anno). Fluazinam e Captano non devono essere miscelati con oli minerali o Dodina o Fosetil Al e distanziare l'eventuale applicazione di entambi di almeno 3 settimane dall'uso di oli minerali.

CARPOCAPSA. Dove si è superata la soglia di 2 adulti per trappola in una o due settimane intervenire dopo 6-7 giorni con Delegate WDG dose 0,3-0,4 kg/ha (p.a. Spinetoram, max 1 tratt./anno e max 3 tratt./anno con spinosine, 7 gg. di carenza) oppure Laser dose 30 ml/hl e min 300 ml/ha (p.a. Spinosad, max 3 tratt./anno e max 3 tratt./anno con spinosine e max 2 consecutivi, 7 gg. di carenza) oppure Spada WDG dose 319 g/hl e 3,19 kg/ha (p.a. Fosmet, max 2 tratt./anno, acidificare l'acqua, 28 gg. di carenza) oppure Affirm Opti dose 150 g/hl e 2 kg/ha (p.a. Emamectina, max 3 tratt./anno, 7 gg. di carenza, applicare solo con trattore cabinato) oppure Trebon Up dose 50 ml/hl e 0,5-0,7 litri/ha (p.a. Etofenprox, max 2 e max 4 tra  Trebon, Decis e Klartan, 7 gg. di carenza) attivo anche contro MOSCA DELLA FRUTTA.

AFIDE LANIGERO. Alla soglia di 10 colonie vitali su 100 organi intervenire con Pirimor dose 50-75 g/hl e 0,76 kg/ha (p.a. Pirimicarb, max 1 tratt./anno). Eventualmente eseguire un lavaggio la mattina prima del trattamento.

CIMICE ASIATICA. In caso di presenza consultare il tecnico per impostare una corretta linea di difesa. In caso di necessità utilizzare Epik SL dose 100 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno per singolo prodotto commerciale, 14 gg. di carenza) o Kestrel dose 50 ml/hl e 0,5 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno, per singolo prodotto commerciale, 14 gg. di carenza) oppure  Decis Evo dose 30 – 50 ml/hl e 0,3 – 0,7 l/ha attivi anche contro MOSCA DELLA FRUTTA.

RAGNETTO ROSSO. Sono stati segnalati casi in aumento. La soglia è il 90% di foglie occupate dopo avere verificato l'assenza di predatori. Intervenire con Nealta dose 1 litro/ha (p.a. Cyflumetofen, 7 gg. di carenza, 1 trattamento ogni 2 anni) oppure Kanemite dose 120 ml/hl e 1,8 litri/ha (p.a. Acequinocyl, 30 gg. di carenza, consigliata l'acidificazione) oppure Belpromec dose 80 ml/hl e 0,96 litri/ha (p.a. Abamectina, max 2 tratt./anno, 3 gg. di carenza) oppure Superbo dose 75 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Abamectina, max 2 tratt./anno, 28 gg. di carenza).

MOSCA DELLA FRUTTA. Fare attenzione alla presenza degli adulti rilevabili attraverso l'uso di trappole.

PIRALIDE. Alla soglia di presenza di attacchi larvali sui frutti trattare con Steward dose 16,5 g/hl e 165-247,5 g/ha e minimo 165 g/ha.

BUTTERATURA AMARA. Dalla fase di frutto noce intervenire ogni 10-15 giorni sulle varietà sensibili con prodotti a base di Sali di Calcio e continuare fino alla raccolta. Trattare con Stopit dose 7-8 litri/ha o Caltrac dose 3-4 litri/ha o Ligoplex Ca dose 2-4 litri/ha (ossido di Calcio).


ACTINIDIA

CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). La difesa chimica, basata sull'impiego di prodotti contenenti rame metallo sotto forma di solfato (poltiglie bordolesi), contribuisce a contenere la diffusione della malattia. Con l'innalzamento termico di questo periodo il batterio sarà quiescente e pertanto non sarà necessario intervenire. Trattare comunque per anticipare una pioggia o in seguito ad una grandinata con Poltiglia 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 2 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). Per tutti i prodotti a base di rame: max 4 kg di sostanza attiva rame/ha/anno.

CIMICE ASIATICA. Dove necessario trattare con Trebon Up dose 50 ml/hl e 0,5-0,7 litri/ha (p.a. Etofenprox, max 2 tratt./anno, 7 gg. di carenza) oppure con Decis Evo dose 30-50 ml/hl e 0,3-0,5 litri/ha (p.a. Deltametrina, max 2 tratt./anno, 7 gg. di carenza). Attenzione: concordare l'intervento con il tecnico di riferimento.


KAKI

ALEURODIDI. Sono state segnalate infestazioni su questa coltura. Si consiglia di monitorare i frutteti e in caso di presenza contattare il tecnico di riferimento.

MOSCA DELLA FRUTTA (Ceratitis capitata). Monitorare la presenza degli adulti tramite trappole. Intervenire a partire dall'invaiatura con Trebon Up dose 50 ml/hl (p.a. Etofenprox, 7 gg. di carenza, max 2 tratt./anno) oppure con Spintor Fly (esca proteica a base di Spinosad) dose 1 litro di prodotto per 4 litri di acqua (con 5 litri di soluzione si tratta 1 ha di frutteto): si deve erogare una piccola quantità sulla chioma di ogni pianta sul versante esposto a sud-ovest. Ripetere l'intervento ogni 7-10 giorni oppure dopo piogge dilavanti. In alternativa, impiegare delle esche attrattive innescate con p.a. Deltametrina (Magnet Med, 50-75 unità/ha oppure Decis Trap 50-75 unità/ha).

COCCINIGLIE. Si segnalano diversi casi di presenza, in particolare di CEROPLASTI. In questa fase, interventi con Ovipron Top dose 1-2 litri/hl e 10-20 litri/ha (p.a. Olio minerale, 20 gg. di carenza) possono essere di aiuto anche se non sempre risolutivi.


VITE

TIGNOLETTA. Lo sfarfallamento degli adulti del terzo volo è al termine. Normalmente, quando si è eseguita una corretta difesa sulla seconda generazione, non è più necessario intervenire. Monitorare la situazione e se necessario contattare il tecnico di riferimento.

BOTRITE. Intervenire, dalla fase di invaiatura, e in caso di presenza iniziale della malattia, in previsione di pioggia con Teldor Plus dose 100-150 ml/hl e 1-1,5 litri/ha (p.a. Fenhexamid, max 2 tratt./anno, 7 gg. di carenza) oppure Prolectus dose 100 g/hl e 1 kg/ha (p.a. Fenpyrazamine, max 1 tratt./anno da etichetta, 14 gg. di carenza). Si ricorda che su questa avversità il disciplinare prevede al momento l'esecuzione di max. 2 tratt./anno.


OLIVO

MOSCA DELL'OLIVO. Catture stazionarie. Si rilevano ovideposizioni con un livello di infestazione attorno al 6-8 %. La soglia di intervento è di 5-8 % di drupe con punture fertili (uova o larve) a seconda della produttività della pianta. In alcune zone potrebbe essere opportuno eseguire un intervento larvicida: contattare il tecnico di riferimento per valutarne la necessità. In tal caso, trattare con Spada WDG dose 159-212 g/hl e 3,19 kg/ha oppure Epik SL dose 150 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno, 14 gg. di carenza). In alternativa utilizzare Spintor Fly (esca proteica a base di Spinosad) dose 1 litro di prodotto per 4 litri di acqua (con 5 litri di soluzione si tratta 1 ha di frutteto): si deve erogare una piccola quantità sulla chioma di ogni pianta sul versante esposto a sud-ovest. Ripetere l'intervento ogni 7-10 giorni oppure dopo piogge dilavanti.

OCCHIO DI PAVONE o CICLOCONIO. La presenza della malattia è diffusa su tutto il territorio regionale. In caso di forti attacchi si consiglia di effettuare un trattamento a base di Poltiglia Disperss dose 170-400 g/hl e 2,5-6 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno) o Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 350-625 g/hl e 3,75-6,25 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno). Le dosi riportate sono quelle di etichetta.  

CASCOLA. In molte aree della regione l'andamento meteorologico estivo ha causato un forte stress idrico sulle piante di olivo, con conseguente disseccamento e cascola di una buona parte delle drupe a partire dal mese di luglio. In alcuni casi si evidenzia una perdita di produzione anche superiore al 50% della produzione. Si precisa che la cascola di questo tipo non è attribuibile al danno della Tignola che si manifesta nella prima decade di settembre con caduta di olive verdi e apparentemente sane ma che presentano un piccolo forellino in corrispondenza del picciolo.


NOCE DA FRUTTO

MOSCA DELLE NOCI. In caso di presenza di adulti, rilevata con trappole cromotropiche gialle, trattare con Spada WDG dose 213 g/hl e 3,19 kg/ha (p.a. Fosmet, max 2 tratt./anno). Eventuali interventi in funzione CIMICE ASIATICA con Kaimo Sorbie dose 30 g/hl e max 300 g/ha (p.a. Lambdacialotrina, max 1 tratt./anno) sono attivi anche su MOSCA; inoltre, eventuali interventi in funzione CARPOCAPSA con Decis Evo dose 40 ml/hl e max 500 ml/ha (p.a. Deltametrina, max 2 tratt./anno) sono attivi su MOSCA (max 2 tratt./anno tra Lambdacialotrina e Deltametrina).


IRRIGAZIONE

Di seguito riportiamo i volumi indicativi:

SPECIE

CONSUMO MEDIO GIORNALIERO Q.li/Ha DI ACQUA

Actinidia

240-280

Pero - Melo

Pesco - Susino - Kaki

180-210

Vite

50-80

I volumi riportati si riferiscono ad impianti con carico produttivo normale. Per identificare al meglio i momenti e i volumi di distribuzione dell'acqua, è consigliata l'installazione di tensiometri o di sensori di umidità del terreno.

IRRIGAZIONE POST-RACCOLTA. Si consiglia di intervenire anche dopo la raccolta con apporti pari al 50% rispetto ai volumi normali.

 

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