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Nota Tecnica 18 novembre 2022

È disponibile la Nota Tecnica del 18 novembre 2022 con i consigli riguardanti la Difesa Integrata.

Nota Tecnica 18 novembre 2022

Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.).


Si ricorda che sono vietati i trattamenti con prodotti fitosanitari tossici per le api ed insetti utili durante il periodo della fioritura (legge regionale 04/03/2019 n. 2).


REVOCA PRODOTTI FITOSANITARI

Le seguenti sostanze attive sono state revocate, i formulati commerciali contenenti queste sostanze potranno essere legalmente impiegati entro le date riportate.

  • Mancozeb: revocato dall'uso il 4 gennaio 2022
  • Indoxacarb: utilizzo entro il 19 settembre 2022
  • Fosmet: utilizzo entro il 1 novembre 2022
  • Fenbuconazolo: utilizzo entro il 30 ottobre 2022
  • Myclobutanil: utilizzo entro il 30 novembre 2022
  • Triflumuron: utilizzo entro il 30 settembre 2022
  • Flutriafol: utilizzo entro il 30 novembre 2022
  • Famoxadone: utilizzo entro il 16 settembre 2022
  • Isopyrazam utilizzo entro l'8 dicembre 2022
  • Acrinatrina: utilizzo entro il 29 giugno 2023

In funzione delle rigorose richieste in termini di residui non desiderati da parte delle più importanti catene commerciali si CHIEDE:

  • di non trattare con Triflumuron (es. Alsystin) su pero, melo e susina Angeleno;
  • di non trattare con Indoxacarb (es. Steward) su pero;
  • di esaurire le eventuali rimanenze di Fosmet (es. Spada…) eventualmente su pero (da William in poi), melo e susina Angeleno trattando una sola volta entro la fine di maggio.

Per eventuali chiarimenti contattare il tecnico di riferimento.



Le indicazioni riportate nella seguente nota tecnica fanno riferimento alle disposizioni contenute nei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna.


CILIEGIO

CORINEO. Intervenire a caduta foglie con Poltiglia 20 WG Green dose 300-2100 g/hl e max 6,25 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%) o Poltiglia Disperss dose 170-330 g/hl e max 5 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). Rame: max 4 kg/ha di sostanza attiva all'anno.


PESCO

BOLLA e CORINEO. Intervenire a completa caduta foglie con Merpan 80 WDG dose 300 g/hl e max 4,5 kg/ha (p.a. Captano max 5 interventi/anno tra Ziram e Captano) curando molto bene la bagnatura.

BATTERIOSI. Intervenire ad intervalli di 12-15 giorni (in relazione all'andamento climatico, pioggia e umidità persistenti favoriscono la malattia) con Selecta Disperss dose 150-200 g/hl, cioè 2 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione).


ALBICOCCO

BATTERIOSI. Intervenire ad intervalli di 12-15 giorni (in relazione all'andamento climatico, pioggia e umidità persistenti favoriscono la malattia) con Selecta Disperss dose 150-200 g/hl, cioè 2 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione).

FITOPLASMI. In questo periodo è consigliabile controllare gli impianti e in presenza di piante con sintomi (precoce filloptosi) si consiglia di contattare il proprio tecnico di riferimento.

CORINEO. Intervenire a caduta foglie con Poltiglia 20 WG Green dose 300-2100 g/hl e max 6,25 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%) o Poltiglia Disperss dose 170-330 g/hl e max 5 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). Rame: max 4 kg/ha di sostanza attiva all'anno.


SUSINO

BATTERIOSI. Intervenire ad intervalli di 12-15 giorni (in relazione all'andamento climatico, pioggia e umidità persistenti favoriscono la malattia) con Selecta Disperss dose 150-200 g/hl, cioè 2 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione).

FITOPLASMI. In questo periodo è consigliabile controllare gli impianti e in presenza di piante con sintomi (precoce filloptosi) si consiglia di contattare il proprio tecnico di riferimento.

CORINEO. Intervenire a caduta foglie con Poltiglia 20 WG Green dose 300-2100 g/hl e max 6,25 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%) o Poltiglia Disperss dose 170-330 g/hl e max 5 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). Rame: max 4 kg/ha di sostanza attiva all'anno.


PERO

CANCRI e DISSECCAMENTI RAMEALI. Eseguire due interventi: il primo al 20% e il secondo al 70% di caduta foglie con Poltiglia Disperss dose 170-500 g/hl e max 7,5 kg/ha oppure Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 350-625 g/hl e max 6 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha/anno di sostanza attiva Rame), attivo anche su COLPO DI FUOCO BATTERICO.

VALSA. Il cancro si osserva con maggior frequenza sul tronco e alla biforcazione delle branche, più raramente sui rami. Se viene colpito il tronco, la pianta è destinata a morire. Sui cancri più vecchi si formano le fruttificazioni picnidiche del fungo, visibili anche ad occhio nudo (punteggiature nere in rilievo): I picnidi sono ripieni di una sostanza gialla vischiosa, costituita dalle spore del fungo che, in presenza di umidità, fuoriescono dai picnidi formando lunghi cirri gialli che si stanno osservando in questi giorni. Controllare gli impianti ed eliminare le branche o le piante colpite.


MELO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. In questa fase è possibile rilevare meli (più frequentemente giovani) con le foglie brune-arrossate e il portinnesto ormai con tessuti collassati e anneriti anche senza la presenza di essudato. Individuare le piante e subito o - in ogni caso - prima della ripresa vegetativa del prossimo anno, estirparle ed eliminarle dal frutteto. In caso di dubbi contattare il tecnico di riferimento.

CANCRI e DISSECCAMENTI RAMEALI. Eseguire due interventi: il primo al 20% e il secondo al 70% di caduta foglie con Poltiglia Disperss dose 170-500 g/hl e max 7,5 kg/ha oppure Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 350-625 g/hl e max 6 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha/anno di sostanza attiva Rame), attivo anche su COLPO DI FUOCO BATTERICO.


ACTINIDIA

CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). La difesa chimica, basata sull'impiego di prodotti contenenti rame metallo sotto forma di solfato (poltiglie bordolesi), contribuisce a contenere la diffusione della malattia. In post raccolta trattare con Poltiglia 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 500 g/hl (p.a. Solfato di rame al 20%, max 4 kg di sostanza attiva rame/ha/anno) associato a Bion 50 WG dose 10-20 g/hl e 200 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 8 tratt./anno e max 6 tratt./anno con distribuzioni al suolo). Rispettare 21 giorni di intervallo fra le applicazioni. Attenzione: non intervenire con questo prodotto fitosanitario nei primi tre anni di vita delle piante.


VITE

MAL DELL'ESCA. Dopo avere contrassegnato le piante sintomatiche si ricorda di non potarle assieme a quelle sane per limitare la diffusione della malattia. Nei casi di piante lievemente colpite (frequente negli impianti di 2-3 anni), asportare e distruggere la parte del ceppo invasa dal fungo eliminando totalmente il legno infetto, allevando un nuovo germoglio sano. Asportare ed eliminare (non trinciare) le piante morte.

GIALLUMI DELLA VITE - FLAVESCENZA DORATA. Si ricorda che vi è l'obbligo di estirpo dei ceppi sintomatici al fine di circoscrivere quanto più possibile la diffusione della malattia.


OLIVO

OCCHIO DI PAVONE o CICLOCONIO. In post raccolta trattare con Poltiglia Disperss dose 170-400 g/hl e 2,5-6 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno, 14 gg. di carenza) o Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 350-625 g/hl e 3,75-6,25 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno, 14 gg. di carenza). Le dosi riportate sono quelle di etichetta.



CONCIMAZIONE

CONCIMAZIONE DI FONDO. Valutando lo stato di fertilità dei terreni della nostra zona, si evidenziano sempre più spesso situazioni di scarsa dotazione di vari elementi. Questi impoverimenti sono legati allo sfruttamento continuo da parte delle colture presenti, dalla troppo frequente lavorazione dei terreni e dalla concimazione spesso mal gestita. Il ripristino dei livelli ottimali per alcuni fondamentali elementi della fertilità come la sostanza organica, il fosforo o il potassio, si può ottenere con buoni risultati solo tramite apporti eseguiti in pre-impianto.

Essendo questo periodo caratterizzato dagli abbattimenti e dalla successiva preparazione per il nuovo impianto, è fondamentale predisporre ora la concimazione di fondo, valutando, tramite un'appropriata analisi del terreno, quali e quanti elementi sono da reintegrare.

Una nota a parte merita la somministrazione della sostanza organica: nel nostro comprensorio frutticolo, il Compost può trovare impiego per la fertilizzazione in pre-impianto a pieno campo o localizzata sul filare, distribuito in copertura, oppure, più efficacemente, interrato.

Comunque tramite l'ausilio dell'analisi del terreno è possibile valutare esattamente il quantitativo di sostanza organica d'apportare caso per caso.


 

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