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Nota Tecnica 22 aprile 2022

È disponibile la Nota Tecnica del 22 aprile 2022 con i consigli riguardanti la Difesa Integrata.

Nota Tecnica 22 aprile 2022

Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.). Tenere ben presente che gli interventi insetticidi e in ogni caso tutti gli interventi che possono essere dannosi alle api e agli insetti pronubi sono assolutamente vietati durante le fioriture delle piante da frutto. Eliminare attraverso lo sfalcio le fioriture del cotico erboso sottostante gli impianti.


N.B. In questo periodo gli interventi fitosanitari vanno eseguiti nelle ore più calde della giornata.


Si ricorda che sono vietati i trattamenti con prodotti fitosanitari tossici per le api ed insetti utili durante il periodo della fioritura (legge regionale 04/03/2019 n. 2).


REVOCA PRODOTTI FITOSANITARI

Le seguenti sostanze attive sono state revocate, i formulati commerciali contenenti queste sostanze potranno essere legalmente impiegati entro le date riportate.

  • Mancozeb: revocato dall'uso il 4 gennaio 2022
  • Indoxacarb: utilizzo entro il 19 settembre 2022
  • Fosmet: utilizzo entro il 1 novembre 2022
  • Fenbuconazolo: utilizzo entro il 30 ottobre 2022
  • Myclobutanil: utilizzo entro il 30 novembre 2022
  • Triflumuron: utilizzo entro il 30 settembre 2022
  • Flutriafol: utilizzo entro il 30 novembre 2022
  • Famoxadone: utilizzo entro il 16 settembre 2022
  • Acrinatrina: utilizzo entro il 29 giugno 2023

In funzione delle rigorose richieste in termini di residui non desiderati da parte delle più importanti catene commerciali si CHIEDE:

  • di non trattare con Triflumuron (es. Alsystin) su pero, melo e susina Angeleno;
  • di non trattare con Indoxacarb (es. Steward) su pero;
  • di esaurire le eventuali rimanenze di Fosmet (es. Spada…) eventualmente su pero (da William in poi), melo e susina Angeleno trattando una sola volta entro la fine di maggio.

Per eventuali chiarimenti contattare il tecnico di riferimento.


Le indicazioni riportate nella seguente nota tecnica fanno riferimento alle disposizioni contenute nei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna.


CILIEGIO

MONILIA. Da inizio fioritura a caduta petali intervenire con Simitar Evo dose 3 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, con IBE max 3 tratt./anno) oppure con Zefir 25WDG o Viver Elite WG dose 50-75 g/hl e 1,125 kg/ha (p.a. Tebuconazolo con limitazione a 2 tratt./anno da etichetta, con IBE max 3 tratt./anno) oppure con Switch dose 30 g/hl e 0,3 kg/ha (p.a. Fludioxonil + Ciprodinil, max 1 tratt./anno) oppure con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 750 g/ha (p.a. Pyraclostrobyn + Boscalid, max 2 tratt./anno e con SDHI max 3 tratt./anno) oppure con Luna Experience dose 40-50 ml/hl e 0,6-0,75 litri/ha (p.a. Tebuconazolo + Fluopyram, max 1 tratt./anno, con IBE max 3 tratt./anno e con SDHI max 3 tratt./anno). N.B. Per questa avversità sono consentiti al massimo 5 tratt./anno.

AFIDI. Dalla fase di completa caduta petali intervenire con Closer dose 0,3 litri/ha (p.a. Sulfoxaflor max 2/anno e comunque max 400 ml/ha/anno) oppure Teppeki dose 0,12-0,14 kg/ha (p.a. Flonicamid max 2/anno), ricordando che la soglia di intervento è del 3% di organi infestati o la presenza in aree ad elevato rischio di infestazione.

NEBBIA o SECCUME DELLE FOGLIE. Nelle aziende interessate dal patogeno, alla soglia di intervento della presenza dei primi sintomi, si consiglia di effettuare la difesa, intervenendo in previsione o successivamente (entro 72 ore) dall'inizio della pioggia impiegando Simitar Evo dose 3 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, max 3 tratt./anno e IBE con limitazione a 3 tratt./anno; prodotto revocato, smaltire le scorte entro il 30 ottobre 2022).


PESCO

BOLLA e CORINEO. In previsione di piogge o nebbie persistenti intervenire con Merpan 80 WDG dose 150 g/hl e max 2,25 kg/hl (p.a. Captano): fra Captano e Ziram max 5 tratt./anno. Attenzione: in questa fase, nel caso si verifichi una pioggia, sarà molto importante che le piante siano state precedentemente coperte.

CIDIA DEL PESCO. Installare le trappole per il monitoraggio o installare la confusione sessuale.

BATTERIOSI Per ridurre il potenziale di inoculo, nelle aziende molto colpite nella scorsa annata si consiglia di intervenire con Bion 50 WG dose 10 g/hl e 100-150 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 5 tratt./anno da etichetta). Effettuare trattamenti preventivi ogni 7-14 giorni. Inoltre intervenire, nei frutteti infetti e nelle varietà sensibili, ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100-150 g/hl e 0,8-1 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 tratt./anno in vegetazione e max 4 kg di sostanza attiva/anno). Usare da solo e mantenere una distanza di almeno una settimana da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume di acqua 600-800 litri/ha).

OIDIO. Dalla fase di scamiciatura iniziare la difesa con Tiovit Jet o Microthiol Disperss dose 350-400 g/hl (p.a. Zolfo, 7-8 giorni di persistenza, attivo anche su NERUME) oppure con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,6-0,75 kg/ha (p.a. Boscalid + Pyraclostrobin, max 3 tratt./anno, max 3 tratt./anno fra Fluopyram, Fluxapiroxad e Boscalid, 3 gg. di carenza, attivo anche su NERUME e CANCRI RAMEALI) oppure con Flint Max dose 20 g/hl e 300 g/ha (p.a. Trifloxistrobin + Tebuconazolo, max 2 tratt./anno, con Tebuconazolo max 2 tratt./anno, max 3 tratt./anno fra Bellis e Flint, con IBE max 4 tratt./anno, 7 gg di carenza), attivo anche su CANCRI RAMEALI, oppure con Sercadis dose 15 ml/hl e 0,15 litri/ha (p.a. Fluxapiroxad, max 3 tratt./anno) oppure con Topas 200 EW dose 20-25 ml/hl e 300-375 ml/ha (p.a. Penconazolo, con IBE max 4 tratt./anno) con 12-14 giorni di persistenza. In alternativa usare Nimrod 250 EW dose 100 ml/hl (p.a. Bupirimate, max 2 tratt./anno) con 8-10 giorni di persistenza, attivo anche alla comparsa dei primi sintomi.


ALBICOCCO

OIDIO. Da scamiciatura in poi trattare con Tiovit Jet dose 300-400 g/hl (p.a. Zolfo, dose più alta valida per la collina, 7-8 giorni di attività) oppure con Domark 125 dose 30 ml/hl e 300 ml/ha (p.a. Tetraconazolo, IBE con limitazione a 3 tratt./anno) oppure Simitar EVO dose 3 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, IBE con limitazione a 3 tratt./anno, max 4 se ci sono stati gravi attacchi nell'anno precedente, 10-12 giorni di protezione; prodotto revocato, smaltire le scorte entro il 30 ottobre 2022), con attività collaterale anche su MACULATURA ROSSA (Apiognomonia erythrostoma). Nel caso si debba trattare contro questa malattia, intervenire possibilmente prima di una eventuale pioggia.

MACULATURA ROSSA. Nelle aziende interessate dal patogeno, si consiglia di effettuare la difesa, in previsione o successivamente (entro 72 ore) dall'inizio di una pioggia, con Simitar EVO dose 3 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, IBE con limitazione a 3 tratt./anno, max 4 se ci sono stati gravi attacchi nell'anno precedente; prodotto revocato, smaltire le scorte entro il 30 ottobre 2022).

BATTERIOSI. Si raccomanda di asportare ed eliminare tutti i rami infetti. Intervenire da scamiciatura, nei frutteti interessati dalla malattia e nelle varietà sensibili, ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100-200 g/hl e 1-2 kg/ha (p.a. Solfato di rame, max 4 tratt./anno in vegetazione e max 4 kg di sostanza attiva/anno). Usare da solo e mantenere una distanza di almeno una settimana da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume di acqua 600-800 litri/ha).

CIDIA MOLESTA. Questo insetto può creare danni sulle varietà tardive. Prosegue il volo. Per chi volesse, si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dalla fase di caduta petali, la CONFUSIONE SESSUALE. È disponibile anche l'erogatore con la diffusione del feromone di CIDIA + ANARSIA.

AFIDI. Intervenire al superamento soglia del 5 % di organi infestati con Epik SL dose 130-200 ml/hl e 2 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno).

ANARSIA. Si ricorda di installare le trappole.


SUSINO EUROPEO

CIDIA FUNEBRANA. Il volo di prima generazione è agli inizi. Installare le trappole per il monitoraggio o installare la confusione sessuale.

AFIDI. Da caduta petali intervenire al superamento soglia del 5 % di organi infestati con Epik SL dose 130-200 ml/hl e 2 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno) con attività collaterale nei confronti di TENTREDINI.

EULIA. Lo sfarfallamento è terminato e inizia la fase calante del volo. Prosegue l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.


SUSINO CINO-GIAPPONESE

AFIDI. A completa caduta petali, alla soglia del 10% di organi colpiti, intervenire con Epik SL dose 130-200 ml/hl e 2 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno) con attività collaterale nei confronti di TENTREDINI.

NERUME. Nelle aziende che hanno registrato danni nella scorsa annata, la difesa prevede due interventi con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,6-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno tra Pyraclostrobin e Trifloxistrobin e max 3 tratt./anno tra Boscalid e Fluopyram), il primo da inizio scamiciatura seguito dal secondo dopo circa 10 giorni, possibilmente in preventivo sulle piogge. Nelle aziende dove non vi è stata presenza di malattia, si può intervenire con Tiovit Jet oppure Microthiol Disperss dose 300 g/hl (p.a. Zolfo,)

oppure Thiopron dose 3-6 litri/ha (p.a. Zolfo) che sono comunque da ritenersi attivi nei confronti di questa avversità. Trattamenti con Zolfo hanno attività anche contro ERIOFIDE DELLE GALLE.

CIDIA FUNEBRANA. Il volo di prima generazione è agli inizi. Installare le trappole per il monitoraggio o installare la confusione sessuale.

EULIA. Lo sfarfallamento è terminato e inizia la fase calante del volo. Prosegue l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.


PERO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati ed eventualmente segnalare i casi sospetti al Servizio Fitosanitario. È necessario intervenire asportando tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi. Impostare la difesa da bottone bianco e al rialzarsi delle temperature, con Bion 50 WG dose 15 g/hl e 150 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 6 tratt./anno da etichetta). Non intervenire su piante giovani (sotto la quarta foglia). In ogni caso concordare l'applicazione con il tecnico di riferimento per programmare i successivi trattamenti in funzione della strategia di campo.

TICCHIOLATURA. Intervenire in previsione di pioggia con con Vision Plus dose 80 ml/hl e 1,2-1,6 litri/ha (p.a. Dithianon + Pyrimethanil, max 4 tratt./anno da etichetta e max 16 tra Dithianon e Captano) oppure Nando Maxi dose 100 g/hl e 1,5 kg/ha (p.a. Fluazinam, max 4 tratt./anno di cui max. 2 consecutivi e max 7 con fluazinam diversi (non miscelare con oli minerali o Dodina o Fosetil Al e distanziare l'eventuale applicazione di Fluazinam di almeno 3 settimane dall'uso di oli minerali) oppure con SDHI come Fontelis dose 75 ml/hl e 900-1125 ml/ha (p.a. Penthiopyrad, max 2 tratt./anno; non miscelare con Captano, Fluazinam e zolfi) oppure Sercadis dose 17-20 ml/hl e 0,25-0,3 litri/ha (p.a. Fluxapyroxad, max 3 tratt./anno) oppure Luna Experience (max 1 tratt./anno) dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Fluopyram + Tebuconazolo, max 1 tratt./anno; con Fluopyram max 3 tratt./anno, con Tebuconazolo max 3 tratt./anno e IBE max 4 tratt./anno) oppure Luna Care dose 200 g/hl e 3 kg/ha (p.a. Fluopyram + Fosetil Al, max 3 tratt./anno; con Fluopyram max 3 tratt./anno, max 10 tratt./anno tra Fosfiti e Fosfonati) N.B. Max 4 tratt./anno tra Sercadis, Fontelis, Luna Experience/Care e Cantus/Bellis; Tutti gli SDHI e Fluazinam sono attivi nei confronti di MACULATURA CALICINA. Sercadis e Fontelis da utilizzare in miscela con prodotti di copertura come Polyram DF dose 200 g/hl e max 2,6 kg/ha (p.a. Metiram, max 3 tratt./anno con questo prodotto commerciale) o Polycom 70 DF dose 200 g/hl e max 2,6 kg/ha (p.a. Metiram, max 3 tratt./anno con questo prodotto commerciale) oppure Ziramit 76 WG dose 200-450 g/hl e max 3 kg/ha (p.a. Ziram, max 4 tratt./anno e max 2 dopo la fioritura). L'aggiunta di Fosfiti o Fosfonati ai p.f. antiticchiolatura può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica (escluso Luna Care perché già presente Fosetil Al nella formulazione). Nel caso che per piogge non si riesca ad intervenire al termine della copertura dei prodotti consigliati, aggiungere Score 25 EC dose 15 ml/hl (p.a. Difenconazolo, con IBE max 4 tratt./anno).

MACULATURA CALICINA. Nelle aziende con varietà suscettibili, in previsione di un innalzamento delle temperature, trattare con Switch dose 60-80 g/hl e 1 kg/ha (p.a. Fludioxonil + Ciprodinil, max 3 tratt./anno tra Geoxe e Switch). Ricordiamo che i prodotti indicati per la ticchiolatura hanno attività anche nei confronti di maculatura.

VALSA. Eliminare le piante o le porzioni di esse colpite dalla malattia.

ERIOFIDE RUGGINOSO. A caduta petali, solo sulle varietà a rischio quali Williams, Decana, ecc., intervenire con Vertimec Pro dose 75 ml/hl (p.a. Abamectina, max 2 tratt./anno).

TENTREDINI. A caduta petali intervenire con Epik SL dose 100 ml/hl (p.a. Acetamiprid, max 1 tratt./anno). Tale intervento è attivo anche nei confronti di AFIDE GRIGIO.

AFIDE GRIGIO. A caduta petali intervenire con Sivanto Prime dose 60-75 ml/hl e 0,6-0,9 litri/ha (p.a. Flupyradifurone, max 1 tratt. ogni 2 anni da etichetta), attivo anche su TENTREDINI.

CARPOCAPSA Siamo prossimi all'inizio del primo volo. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dalla fase di caduta petali, la CONFUSIONE SESSUALE dove prevista.

EULIA. Lo sfarfallamento è terminato e inizia la fase calante del volo. Prosegue l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.


MELO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati ed eventualmente segnalare i casi sospetti al Servizio Fitosanitario. È necessario intervenire asportando tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi. Impostare la difesa da bottone bianco e in attesa di un aumento delle temperature, con Bion 50 WG dose 15 g/hl e 150 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 6 tratt./anno da etichetta). Non intervenire su piante giovani (sotto la quarta foglia). In ogni caso concordare l'applicazione con il tecnico di riferimento per programmare i successivi trattamenti in funzione della strategia di campo. Eliminare i ricacci dal portainnesto in modo meccanico o con un corretto uso degli spollonanti.

TICCHIOLATURA. Intervenire in previsione di pioggia con Vision Plus dose 80 ml/hl e 1,2-1,6 litri/ha (p.a. Dithianon + Pyrimethanil, max 4 tratt./anno da etichetta e max 16 tra Dithianon e Captano) oppure Nando Maxi dose 100 g/hl e 1,5 kg/ha (p.a. Fluazinam, max 4 tratt./anno di cui max. 2 consecutivi (non miscelare con oli minerali o Dodina o Fosetil Al e distanziare l'eventuale applicazione di Fluazinam di almeno 3 settimane dall'uso di oli minerali) oppure con SDHI come Fontelis dose 75 ml/hl e 900-1125 ml/ha (p.a. Penthiopyrad, max 2 tratt./anno; non miscelare con Captano, Fluazinam e zolfi) oppure Sercadis dose 17-20 ml/hl e 0,25-0,3 litri/ha (p.a. Fluxapyroxad, max 3 tratt./anno) oppure Luna Experience (max 1 tratt./anno) dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Fluopyram + Tebuconazolo, max 1 tratt./anno; con Fluopyram max 3 tratt./anno, con Tebuconazolo max 3 tratt./anno e IBE max 4 tratt./anno). N.B. Max 4 tratt./anno tra Sercadis, Fontelis, Luna Experience/Care e Cantus/Bellis; SDHI attivi anche su OIDIO, Sercadis e Fontelis da utilizzare in miscela con prodotti di copertura come Polyram DF o Polycom 70 DF dose 200 g/hl e max 2,6 kg/ha (p.a. Metiram, max 3 tratt./anno). L'aggiunta di Fosfiti o Fosfonati ai p.f. antiticchiolatura può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica (escluso Luna Care). Nel caso che per piogge non si riesca ad intervenire al termine della copertura dei prodotti consigliati, aggiungere Score 25 EC dose 15 ml/hl (p.a. Difenconazolo, con IBE max 4 tratt./anno).

OIDIO. Intervenire sulle varietà più sensibili (es. Granny Smith, Modì, Pink, gruppo Imperatore) e nei meleti dove sia presente la malattia con Flint dose 15 g/hl (p.a. Trifloxystrobin, con strobilurine max 3 tratt./anno) oppure Cidely o Rebel Top dose 30-50 ml/hl e max 500 g/ha (p.a. Cyflufenamide, max 2 tratt./anno). Gli SDHI utilizzati in funzione ticchiolatura sono efficaci anche su questa malattia.

AFIDE LANIGERO. Effettuare monitoraggi e in caso di presenza contattare il tecnico di riferimento.

CARPOCAPSA Siamo prossimi all'inizio del primo volo. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dalla fase di caduta petali, la CONFUSIONE SESSUALE, dove prevista.

EULIA. Lo sfarfallamento è terminato e inizia la fase calante del volo. Prosegue l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.

INDICAZIONI SUL DIRADAMENTO CHIMICO

Dopo le gelate dei giorni scorsi, valutare attentamente ogni singolo caso ed intervenire solamente con fiore centrale ancora integro. Concordare il trattamento con il tecnico di riferimento.

► PINK LADY E GALA. A caduta petali impiegare Amid Thin W (8%) dose 0,6-0,8 kg/ha (p.a. Amide dell'acido naftalenacetico o NAD). Su GALA, dopo avere eseguito l'ammide, a 10-12 mm del frutticino centrale trattare con Maxcell dose 6-7 litri/ha (p.a. 6-Benziladenina). Eventualmente e solo in caso di necessità intervenire con Brevis dose 1-1,2 kg/ha (p.a. Metamitron) a 14-15 mm del frutticino centrale.

► GOLDEN. A caduta petali impiegare Amid Thin W (8%) dose 1 kg/ha (p.a. Ammide dell'acido naftalenacetico o NAD). Dopo avere eseguito l'ammide, a 12-14 mm del frutticino centrale trattare con Maxcell dose 5 litri/ha (p.a. 6-Benziladenina) oppure a 16-17 mm del frutticino centrale con Brevis dose 1-1,1 kg/ha (p.a. Metamitron).

► GRANNY SMITH. A 15-16 mm del frutticino centrale trattare con Maxcell dose 4-5 litri/ha (p.a. 6-Benziladenina) solo in caso di allegagione eccessiva.

► DELICIOUS ROSSE. Il diradamento di questo gruppo ha sempre comportato difficoltà. Potrebbe essere efficace l'applicazione di Brevis dose 1,6 kg/ha (p.a. Metamitron) a 12-13 mm del frutticino centrale, da concordare con il tecnico di riferimento.

► FUJI. A 8 mm del frutticino centrale trattare con Maxcell dose (in funzione della temperatura) 6-7 litri/ha (p.a. 6-Benziladenina); ribattere a 11-12 mm del frutticino centrale (indicativamente 4-5 giorni dopo) intervenendo con Brevis dose 1,3-1,6 kg/ha (p.a. Metamitron).

► MODÌ. A 12-14 mm del frutticino centrale trattare con Maxcell dose 3-5 litri/ha (p.a. 6-Benziladenina) oppure - se si era eseguita l'ammide - trattare a 14-15 mm del frutticino centrale con Maxcell dose 4 litri/ha.

N.B. La pratica del diradamento chimico va applicata esclusivamente su piante dal 3° anno di età in poi, mentre per gli impianti più giovani si dovrà intervenire manualmente.

La temperatura svolge un ruolo importante sull'efficacia della 6-Benziladenina: temperature di 19-20°C durante o dopo l'applicazione ne esaltano l'azione fino a giungere ad un sovra-diradamento; al contrario, temperature di 12-14°C ne deprimono l'azione.


ACTINIDIA

CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). La difesa chimica, basata sull'impiego di prodotti contenenti rame metallo sotto forma di solfato (poltiglie bordolesi), contribuisce a contenere la diffusione della malattia. Intervenire, anticipando possibilmente una pioggia, con Poltiglia 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 2 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). Per tutti i prodotti a base di rame: max 4 kg di sostanza attiva rame/ha/anno. Dalla fase di germoglio di 5-6 cm intervenire con Bion 50 WG dose 10-20 g/hl e 200 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 8 tratt./anno da etichetta). Il prodotto può essere distribuito anche al suolo con volumi di 8-10 q.li di acqua/ha alla dose di 200 g/ha (max 6 tratt./anno da etichetta). Rispettare 14-21 giorni di intervallo fra le applicazioni. Attenzione: non intervenire con questo prodotto fitosanitario nei primi tre anni di vita delle piante.

EULIA. Lo sfarfallamento è terminato e inizia la fase calante del volo. Prosegue l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.


KAKI

SESIA (Synanthedon spuleri). Sebbene le temperature siano ancora troppo basse si ricorda di attivarsi per l'acquisto di nematodi entomopatogeni. Al momento opportuno si consiglia di trattare con Nemapom (Steinernema Feltiae) alla dose di 1,5 miliardi/ha. L'attività si protrae per 4-6 settimane dopo l'applicazione. Devono essere irrorati con temperatura non inferiore ai 12°C per almeno 8 ore e durante una pioggia, meglio se di una certa entità. I nematodi possono essere distribuiti con le normali pompe irroratrici: vanno eliminati i filtri superiori a 50 mesh e gli ugelli con aperture inferiori a 0,5 mm; pressioni superiori a 18 bar possono danneggiare i nematodi. I prodotti a base di nematodi vanno conservati in frigorifero e utilizzati entro un mese. Utilizzare volumi d'acqua abbondanti, mantenere in agitazione la sospensione ed utilizzarla entro 10 ore dalla preparazione. Si consiglia di prenotare per tempo il prodotto presso il proprio centro servizi.


VITE

PERONOSPORA. Dalla prossima settimana in previsione di pioggia con vegetazione recettiva trattare con Polyram DF o Polycom 70 DF dose 200 g/hl e max 2 kg/ha con volumi fino a 1000 litri/ha e max 2,6 kg/ha con volumi a 1300 litri/ha (p.a. Metiram, max 3 tratt./anno da disciplinare e da solo) oppure con Folpan 80 WDG dose 125-150 g/hl e 1,25-1,5 kg/ha (p.a. Folpet, solo da disciplinare max 6 fra Folpet, Dithianon e Fluazinam). L'aggiunta di Fosfiti o Fosfonati ai p.f. può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica.

OIDIO. Intervenire da inizio germogliamento con Karathane Star dose 40-60 ml/hl e 400-600 ml/ha e max 2,4 litri/ha/anno (p.a. Meptyldinocap, max 2 tratt./anno). In assenza di danni nella scorsa annata, trattare con Tiovit Jet oppure Microthiol Disperss dose 400 g/hl (p.a. Zolfo, 5-7 giorni di persistenza).

TIGNOLETTA. Il modello previsionale indica l'inizio del volo. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dove è prevista, la CONFUSIONE SESSUALE.

COCCINIGLIE. In caso di consistenti infestazioni di cocciniglie farinose è possibile ricorrere alla lotta biologica attraverso lanci del parassitoide Anagyrus pseudococci o il predatore Cryptolemus montrouzieri da effettuarsi secondo le indicazioni a partire dalla fine di aprile. Per chi volesse applicare la confusione per il PLANOCOCCUS FICUS deve programmarne l'acquisto.


NOCE DA FRUTTO

BATTERIOSI - ANTRACNOSI. Dalla ripresa vegetativa mantenere una copertura utilizzando Poltiglia Disperss dose 300-400 g/hl e max 7,5 kg/ha (p.a. Solfato di rame) oppure Kocide 2000 dose 200 g/hl (p.a. Idrossido di rame) cercando di intervenire in anticipo sulle piogge. N.B. Per tutti i prodotti a base di rame: max 4 kg di sostanza attiva rame/ha/anno.

ANTRACNOSI. Per il controllo utilizzare Merpan 80 WDG dose 150 g/hl e max 2,25 kg/hl (p.a. Captano, max 4 tratt./anno, entro la fine della fioritura).

CARPOCAPSA. Siamo prossimi all'inizio del primo volo: montare le trappole oppure installare, dove prevista, la CONFUSIONE SESSUALE. Dove si applica la confusione sessuale si consigliano trappole appositamente studiate PHEROCON CM DA COMBO + AA (attirano sia maschi che femmine).


OLIVO

OCCHIO DI PAVONE o CICLOCONIO. Per il controllo dell'occhio di pavone si raccomanda di effettuare un trattamento a base di Poltiglia Disperss dose 170-400 g/hl e 2,5-6 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno) oppure Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 350-625 g/hl e 3,75-6,25 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno). Le dosi riportate sono quelle di etichetta. In alternativa utilizzare Syllit 544 SC dose 125-165 ml/hl e 1,25-1,65 litri/ha (p.a. Dodina, max 2 tratt./anno) oppure Cabrio WG dose 0,5 kg/ha. (p.a. Pyraclostrobin, max 2 tratt./anno).

ROGNA DELL'OLIVO. Trattare sulle varietà sensibili dopo la potatura oppure entro le 48 ore da un'eventuale grandinata con Poltiglia Disperss dose 170-400 g/hl e 2,5-6 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno) oppure Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 350-625 g/hl e 3,75-6,25 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno). Le dosi riportate sono quelle di etichetta.

CECIDOMIA DELLE FOGLIE. I rilievi effettuati confermano che, all'interno delle galle, l'insetto si trova in prevalenza sotto forma di pupa e di larva matura. Sono presenti pochi fori di uscita che indicano l'inizio dello sfarfallamento dell'adulto di Dasineura. Pertanto, essendoci ancora poca ovideposizione in atto, al momento non è giustificato nessun intervento. Si ricorda che per contrastare la diffusione della DASINEURA OLEAE, le operazioni di potatura andrebbero completate prima dello sfarfallamento degli adulti, si consiglia di procedere tempestivamente a tali operazioni.

Difesa con prodotti repellenti: le aziende che intendono utilizzare metodi di difesa basati su effetti di tipo repellente (es. caolino) devono mantenere efficace la copertura a partire dall'inizio del volo e per tutto il periodo potenziale di ovideposizione da parte del fitofago, ripetendo i trattamenti ogni 10 giorni fino alla fine del periodo, con finalità di proteggere la porzione di germoglio in crescita. Pertanto, considerando i dati dei monitoraggi effettuati, si può ipotizzare l'inizio del volo degli adulti di Dasineura a partire dai primi giorni della prossima settimana, quindi è consigliato un primo intervento con prodotti repellenti a partire dal 25-27 aprile.

FLEOTRIBO. Un valido ed efficace sistema di lotta preventiva è quello di mantenere gli olivi sempre in ottimali condizioni di sviluppo, eliminando con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell'insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell'ulivo fino alla fine di del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


FRAGOLA (COLTURA PROTETTA)

Si consiglia di tenere i tunnel chiusi di notte e aperti di giorno e di ispezionare periodicamente gli impianti per verificare l'eventuale presenza di acari, afidi e/o nottue.

OIDIO. Si consiglia di intervenire con Topas 10 EC dose 50 g/hl (p.a. Penconazolo, max 1 tratt./anno) oppure Signum dose 150-180 g/hl (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 2 tratt./ anno tra Signum e Ortiva). Questi prodotti sono efficaci anche contro ZITHIA.

BOTRITE. A partire da inizio fioritura in condizioni di clima favorevole alla malattia intervenire con Switch dose 80 g/hl e 800 g/ha (p.a. Cyprodinil + Fludioxonil, max 2 tratt./anno).


FRAGOLA (PIENO CAMPO)

AFIDI. In prefioritura col 10-15% di foglioline infestate intervenire con Epik SL dose 125-150 ml/hl e 1,250 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno).

OIDIO. Si consiglia di intervenire con Topas 10 EC dose 50 g/hl (p.a. Penconazolo, max 1 tratt./anno) oppure Signum dose 150-180 g/hl (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 2 tratt./ anno tra Signum e Ortiva). Questi prodotti sono efficaci anche contro ZITHIA.

BOTRITE. A partire da inizio fioritura in condizioni di clima favorevole alla malattia intervenire con Switch dose 80 g/hl e 800 g/ha (p.a. Cyprodinil + Fludioxonil, max 2 tratt./anno).


NOTA TECNICA DELLA CONCIMAZIONE

Di seguito forniamo indicazione di carattere generale per la concimazione degli impianti frutti-viticoli.

Concimazione AZOTATA

Epoche di distribuzione e quantità di fertilizzante.

Fase fenologica

% del totale da distribuire

Da caduta petali a ingrossamento frutti (drupacee e pomacee)

Da foglie distese a caduta petali (kiwi, kaki, vite)

35%

Da ingrossamento frutti a pre-raccolta

45%

15-20 settembre (drupacee, pomacee, vite)

10 ottobre (kiwi, kaki)

20%
 
Per distribuire uniformemente le quantità di concime nei periodi indicati in tabella, è necessario l'uso corretto della fertirrigazione.

Coloro che utilizzano la distribuzione del concime “in copertura” dovranno distribuire, all'inizio delle fasi fenologiche indicate, la quota di concime relativa a quel periodo ricordando di non superare la dose massima di 60 kg/ha di AZOTO per singolo intervento.

  • Concimi azotati consigliati per apporti in copertura: Nitrato Ammonico 27%.
  • Concimi azotati consigliati per fertirrigazione: Nitrato ammonico 34%, 30-0-0 (liquido), Urea 46-0-0.

In alternativa è possibile sostituire la concimazione di copertura a base azotata, con concimi complessi (es. 12-8-18) oppure con concimi organici (es. AZOCOR 6) avendo cura di tener conto dei limiti imposti per la parte azotata.

Concimazione con FOSFORO e POTASSIO

La fertirrigazione è in grado di garantire la massima efficacia degli elementi Fosforo e Potassio.

L'epoca consigliata per la concimazione con FOSFORO, su drupacee e pomacee, inizia da caduta petali fino ad ingrossamento frutti, mentre per Kiwi, Vite e Kaki inizia da germogliamento fino a caduta petali.

Per quanto riguarda l'apporto di POTASSIO, il periodo consigliato inizia da ingrossamento frutti fino alla fase di pre-raccolta senza distinzione di specie.

Concimi consigliati:

  • Fosfato monoammonico (MAP) 12-61-0
  • Nitrato di Potassio 13-0-46
  • Urea fosfato 18-44-0
  • Solfato potassico solubile

In alternativa è possibile impiegare prodotti fertirriganti complessi preformulati con composizione variabile a seconda della fase fenologica delle specie di riferimento (es. 21-7-14 durante lo sviluppo vegetativo; es. 8-16-40 durante l'ingrossamento dei frutti e maturazione). Questi prodotti presentano l'indiscutibile vantaggio di non incorrere in problemi di miscelazione all'interno del fertirrigatore.

L'ausilio della concimazione fogliare in concomitanza di stress ambientali (anticipi stagionali, sbalzi termici, eccessi di piogge, ecc.) è di notevole aiuto nel supportare l'equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Da qui l'importanza d'intervenire con tale tecnica agronomica fin dalle prime fasi di caduta petali nelle drupacee e dopo il germogliamento nelle pomacee, kiwi e vite.

CONCIMAZIONE FOGLIARE DEI FRUTTIFERI. A partire dalla fase di caduta petali o di germogliamento avvenuto, per agevolare la nutrizione delle colture, si consiglia di programmare degli interventi fogliari con Greenleaf 20-20-20 dose 150 g/hl più Algaspecial dose 100 g/hl o Levo Energy dose 150 g/hl (prodotto a base di aminoacidi). Eseguire almeno 2-3 trattamenti distanziati di 10-12 giorni.

In caso di accertata carenza da microelementi (vedi ferro, boro, manganese, magnesio) è possibile aggiungere ai precedenti interventi fogliari Microfol Combi dose 100 g/hl (su pomacee intervenire a pianta asciutta per evitare eventuali problemi di rugginosità nell' epoca di formazione dei frutticini).

Nota: nel conteggio delle unità fertilizzanti (N, P, K), considerare anche quelle apportate con i concimi fogliari.

CONCIMAZIONE FOGLIARE DELLA VITE. A 5-6 cm di lunghezza dei germogli intervenire per via fogliare con E130 dose 100 ml/hl (Fe Dtpa) in miscela con Magnitron dose 150 g/hl (nitrato di Magnesio) e Greenleaf 20-20-20 dose 150 g/hl. Eseguire almeno 2-3 trattamenti distanziati di 10-12 giorni.

CONCIMAZIONE FOGLIARE DEL KIWI (CLOROSI). Subito dopo il germogliamento, iniziare i trattamenti fogliari con miscele di E130 dose 0,7 litri/ha (Fe Dtpa), Algaspecial dose 1 litro/ha, Mn Edta 78 L dose 0,3 litri/ha e Magnitron dose 0,5 kg/ha impiegando un volume d'irrorazione di 500-600 litri/ha. Dopo un paio di interventi incrementare le dosi dei prodotti fogliari: E130 dose 1,5 litri/ha, Algaspecial dose 1 litro/ha, Mn Edta 78 L dose 0,7 litri/ha, Magnitron dose 0,7 kg/ha impiegando un volume d'irrorazione di 700-800 litri/ha (evitare il gocciolamento). Intervenire ogni 5-7 giorni per arrivare fino alla fioritura dei maschi. Si consiglia di acidificare la soluzione con Idrolveg dose 300 g/hl oppure con M-Phos dose 80-100 ml/hl.

NOTA SULLA CURA DELLA CLOROSI

L'efficacia di un trattamento fogliare è proporzionale alla quantità di sostanza attiva che riesce a entrare all'interno della foglia. Il processo di penetrazione attraverso la cuticola fogliare è particolarmente avvantaggiato da una reazione debolmente acida (pH= 5-5,5) della soluzione che viene a contatto con la foglia.

Nella preparazione della miscela si consiglia di procedere nel seguente modo:

  • riempire la botte per 3/4;
  • aggiungere Idrolveg o M-Phos
  • agitare bene la soluzione;
  • aggiungere E 130, Mn Edta 78 L, Magnitron;
  • aggiungere Algaspecial;
  • completare il riempimento della botte.

FERTIRRIGAZIONE

PESCO, PERO e ACTINIDIA. CLOROSI. Negli impianti caratterizzati da problemi clorotici intervenire dalla fase di fine caduta petali (pesco, pero), metà aprile (actinidia) con Ferrostrene o Basafer Plus alla dose di 20-30 grammi per pianta a seconda della gravità del problema. In fertirrigazione suddividere in 3-4 interventi le prescritte dosi (ogni 8-10 giorni). Per carenze da Manganese, impiegare Micro Mn 800 o Manganese 134 o Manganese NTL. Per agevolare l'assorbimento dei microelementi, impiegare Idrolveg (prodotto a base di acidi umici e fulvici) oppure Organ-Active o Bioenergy (prodotti a base di aminoacidi).

 

PRODUZIONE CONTROLLATA

Il Disciplinare di Produzione Integrata prevede che la concimazione si regoli in base a delle dosi definite “standard” per i tre elementi (N, P, K) e per specie. Tali quantitativi, ritenuti sufficienti in condizioni di “normalità”, possono essere aumentati, fino a raggiungere valori massimi calcolati per ogni specie in relazione al variare dalla “normalità” di alcune condizioni agronomiche e varietali che possono influire sulle necessità nutrizionali delle piante. Allo stesso modo i valori standard si devono diminuire quando tali variazioni dalla normalità lo prevedano (VEDERE TABELLE NELLA VERSIONE STAMPABILE).

 

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