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Bollettino Biologico del 9 agosto 2019

È disponibile il Bollettino Biologico del 9 agosto 2019.

Bollettino Biologico del 9 agosto 2019

COMUNICAZIONI IMPORTANTI

► Si raccomanda di avvisare l'Ufficio Tecnico prima della raccolta, per facilitare le analisi del prodotto.

 

DOCUMENTAZIONE AZIENDALE (da consegnare e mantenere aggiornata)

Questa documentazione serve per ottenere la Certificazione di Prodotto e, quindi, poter vendere il prodotto come biologico. È NECESSARIO, perciò, far pervenire ad Agrintesa i seguenti documenti:

  • COPIA DEL P.A.P. (2019);
  • COPIA DEL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ (hanno validità per periodi variabili);
  • COPIA DEL VERBALE DELLE VISITE ISPETTIVE;
  • COPIA DEL DOCUMENTO GIUSTIFICATIVO;
  • MAPPA AZIENDALE (appezzamenti).

La documentazione va inviata preferibilmente via mail a Cristina Vespignani (vespignani.cristina@agrintesa.com, cell. 366 6105167).

Documenti necessari ad ogni conferimento:

Il socio:

  • Nel DdT emesso da Agrintesa deve essere apposto il timbro (o riportato manualmente) con la dicitura: “Prodotto bio operatore XYZ, certificato di conformità …, ente certificatore …, data scadenza …” oppure “Prodotto biologico in applicazione al Reg.CE. 834/2007, Ente certificatore …, Operatore n. …, come da certificato di conformità in corso di validità”
  • In alternativa il socio può fornire allo scarico il Documento di Trasporto proprio debitamente compilato con il timbro come sopra descritto.

 

NUTRIZIONE

La nutrizione delle colture, anche se condotte con mezzi biologici, è fondamentale per raggiungere quei parametri di qualità richiesti dal mercato (in Biologico una pianta “sana-equilibrata” si difende meglio di una sofferente o in eccesso di vegetazione): una buona nutrizione parte dagli interventi al suolo e si completa con apporti specifici tramite fertirrigazione o fogliari.

Si consiglia di programmare un piano di concimazione che consenta di mantenere e/o migliorare la fertilità del suolo (consultare il proprio tecnico di riferimento).

Rammentiamo che tutti gli apporti nutrizionali devono essere “giustificati” (motivazione dell''intervento).

FERTILIZZANTI COMMERCIALI: verificare che sul prodotto ci sia l''indicazione “Consentito in agricoltura biologica” o controllare la presenza delle materie prime che compongono il prodotto all'interno dell'elenco dell'allegato I del Reg. 889/2008, indicato anche sul Decreto legislativo 55/2012. Si ricorda che è possibile anche la consultazione dei fertilizzanti ammessi all''uso in biologico all''interno della Banca dati del Registro Fertilizzanti all''interno del SIAN.

 

FITOSANITARI A BASE RAMEICA: in questa fase di revisione delle etichette, i dosaggi riportati nei bollettini sono quelli consigliati per rimanere nei limiti dei 4 kg/ha (consigliati in etichetta - obbligatori i 28 kg/ha in 7 anni sulla superficie). È comunque necessario, nella registrazione degli INTERVENTI FITOSANITARI, il rispetto delle dosi e del numero di interventi riportati nelle etichette (per le giacenze, si consiglia di farsi dare dai propri fornitori le etichette aggiornate, dato che diversi formulati commerciali hanno perso o modificato le colture di applicazione).

FASCE DI RISPETTO / BUFFER ZONE: si comunica che con le recenti ri-registrazioni dei prodotti a base di rame e zolfo, tra cui anche quelli citati nel bollettino, sono state introdotte le “fasce di rispetto dai corpi idrici superficiali” (e in alcune etichette le distanze a tutela dagli artropodi utili) la cui entità può diminuire con l''utilizzo di ugelli antideriva (consultare i tecnici di riferimento per maggiori dettagli). Si consiglia pertanto di leggere attentamente le etichette e di prestare la massima attenzione alle fasce di rispetto così da non evitare le possibili sanzioni amministrative.

 


Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.).​


 

CIMICI

È in aumento la presenza: controllare le ovideposizioni. Intervenire con Polveri di roccia a cadenza settimanale: per sfruttarne l''azione repellente, il prodotto va applicato prima che l''insetto si sposti sulle piante. Eventuali trattamenti con Oli hanno attività limitata alle neanidi. È possibile, inoltre, intervenire con Flipper o Chopper dose 1-2 litri/hl e 4-20 litri/ha (p.a. Sali potassici di acidi grassi, max 5 tratt./anno).

 

CILIEGIO

Si raccomanda di mantenere attivo l''apparato fogliare con Caolino o Zeolite. Eseguire apporti di Magnesio per evitare la filloptosi.

SCOLITIDE. Si segnala la presenza, contattare il tecnico di riferimento.

 

PESCO

Fase fenologica: raccolta

MONILIA. Si consiglia di curare la nutrizione con Calcio e Silicio.

BATTERIOSI. In previsione di pioggia eseguire trattamenti con Poltiglia Manica 20 WG Green dose 100-150 g/hl (p.a. Solfato di rame al 20%), fare attenzione alle carenze. È possibile aggiungere oli vegetali come la Lecitina dose 1,5-2 litri/ha (con effetto batteriostatico) per aumentare l'efficacia del Rame.

FORFICULE. Si segnala la presenza sulle piante. Eventuali interventi con Spinosad contro CIDIA MOLESTA sono efficaci anche su Forficule se eseguiti durante le ore notturne.

CIDIA MOLESTA e ANARSIA. Prestare attenzione alle catture e ad eventuali presenze di danni alla raccolta. In caso di necessità intervenire alla schiusura delle uova con Laser dose 20-30 ml/hl e min 300 ml/ha, a seconda del livello di infestazione (p.a. Spinosad, max 3 tratt./anno e max 2 consecutivi).

RAGNO ROSSO. Monitorare la presenza, soprattutto in appezzamenti con inerbimento che dissecca. In caso di infestazioni si consiglia di intervenire con Ovipron Top dose 2 litri/hl e max 20 litri/ha (p.a. Olio, da etichetta max 4 tratt./anno, 20 gg. di carenza).

METCALFA. Si segnala presenza in espansione. Consultare il tecnico.

 

SUSINO

Fase fenologica: ingrossamento frutti - preraccolta - raccolta

BATTERIOSI. Intervenire solo in previsione di pioggia su varietà tardive con Poltiglia 20 WG Green dose 100-150 g/hl (p.a. Solfato di rame al 20%) o con Bordoflow New dose 200-300 ml/hl (p.a. Solfato di rame al 10%): fare attenzione ai tempi di carenza.

Monilia. Si consiglia di intervenire con Thiopron dose 5-10 litri/ha e con un volume di bagnatura 400-1500 litri/ha (p.a. Zolfo).

Ruggine. Su susino europeo, trattamenti a base di Zolfo per MONILIA sono efficaci anche nei confronti di questa avversità.

CIDIA FUNEBRANA. Verificare la presenza ed intervenire con Laser dose 20-30 ml/hl e min 300 ml/ha (p.a. Spinosad, da etichetta max 3 tratt./anno e max 2 consecutivi).

METCALFA. Si segnala la presenza. Si consiglia di intervenire con Oli estivi, come Ovipron Top dose 2 litri/hl e max 20 litri/ha (p.a. Olio, da etichetta max 4 tratt./anno, 20 gg. di carenza, distanziare 5-6 gg da eventuali trattamenti con Zolfo) oppure consultare il tecnico per effettuare lavaggi.

 

ACTINIDIA

Fase fenologica: accrescimento frutti

METCALFA. Si segnala la presenza. Si consiglia di intervenire con Prev-am Plus dose 800 ml/hl e 8 litri/ha (p.a. Olio essenziale di Arancio Dolce, max 3 tratt./anno).

 

MELO

Fase fenologica: accrescimento frutti - preraccolta - raccolta

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati. Intervenire asportando e bruciando il materiale infetto. In caso di presenza si consiglia di intervenire entro 24 ore dopo la pioggia, utilizzando prodotti rameici.

TICCHIOLATURA. Per le varietà sensibili, si consiglia di mantenere la copertura rameica solo in previsione di pioggia o con forte umidità, con Poltiglia Manica 20 PB Green o Poltiglia Disperss dose 100 g/hl (p.a. Solfato di rame 20%). Come disperdente per i prodotti rameici, aggiungere Zeolite.

CARPOCAPSA. Monitorare le proprie trappole e in caso di catture intervenire, dopo circa 6 giorni dal superamento della soglia di 2 adulti per trappola, con Madex Top o Madex Twin dose 50-100 ml/ha (p.a. Virus granulosi).

BUTTERATURA AMARA. Curare la nutrizione a base di Calcio.

 

PERO

Fase fenologica: accrescimento frutti - preraccolta - raccolta

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati. Intervenire asportando e bruciando il materiale infetto. In caso di presenza si consiglia di intervenire entro 24 ore dopo la pioggia, utilizzando prodotti rameici.

MACULATURA BRUNA. Per prevenire infezioni calicine su varietà sensibili (es. Abate Fetel), si consigliano trattamenti a base di prodotti rameici in previsione di piogge o con abbondanti bagnature.

AFIDI. Si segnala la presenza.

CARPOCAPSA. Monitorare le proprie trappole e in caso di catture intervenire, dopo circa 6 giorni dal superamento della soglia di 2 adulti per trappola, con Madex Top o Madex Twin dose 50-100 ml/ha (p.a. Virus granulosi).

METCALFA. Si segnala la presenza. Si consiglia di intervenire con Oli estivi, come Ovipron Top, dose 1 litro/hl (p.a. Olio, da etichetta max 4 tratt./anno, 20 gg. di carenza, distanziare 5-6 gg da eventuali trattamenti con Zolfo). In alternativa, effettuare lavaggi, consultare il tecnico.

 

KAKI

Fase fenologica: accrescimento frutti

COCCINIGLIA. Siamo alla fase di migrazione delle neanidi, intervenire con Ovipron Top, dose 2 litri/hl e max 20 litri/ha (p.a. Olio, da etichetta max 4 tratt./anno, 20 gg. di carenza).

METCALFA. Si segnala la presenza. Contattare il tecnico di riferimento.

 

VITE

Fase fenologica: invaiatura

PERONOSPORA. Intervenire in previsione di pioggia impiegando prodotti rameici, visti i limiti di utilizzo del Rame, si consiglia di utilizzare Poltiglia Manica 20 PB Green o Poltiglia Disperss dose 200 g/hl e 2 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%).

OIDIO. Si segnala la presenza di oidio su foglia: è consigliato intervenire, dove possibile, con Zolfo ventilato (ad es. Zolfo Manica Scorrevole) dose 25-35 kg/ha oppure con Microthiol Disperss o Tiovit Jet dose 400 g/hl (p.a. Zolfo) oppure con Karma 85 dose 500 g/hl e max 5 kg/ha (p.a. Bicarbonato di Potassio, max 8 tratt./anno, non trattare a basso volume e in miscela con Zolfo; efficace anche contro PERONOSPORA). Sono efficaci anche interventi con Ibisco dose 2-3 litri/ha (p.a. COS-OGA, max 8 tratt./anno; etichetta Ibisco: max 8/anno, Ibisco deve essere impiegato in modo preventivo prima della comparsa della malattia, preferibilmente eseguendo una sequenza di 2-4 interventi consecutivi) oppure - solo sulla fascia grappolo dove è scoperta - con Prev-am Plus dose 800 ml/hl e 1,6 litri/ha (p.a. Olio essenziale di arancio dolce, max 6 tratt./anno, attivo anche su PERONOSPORA).

BOTRITE. Si consiglia di intervenire a invaiatura, in previsione di pioggia, impiegando Amylo-X dose 1,5-2,5 kg/ha (p.a. Bacillus amyloliquefaciens, impiegare ad inizio infezione, etichetta: max 6 tratt./anno) oppure Serenade Max dose 2,5-4 kg/ha (p.a. Bacillus subtilis, etichetta: max 5 tratt./anno) oppure Karma 85 dose 500 g/hl e max 5 kg/ha (p.a. Bicarbonato di Potassio, max 8 tratt./anno, non trattare a basso volume e in miscela con Zolfo) oppure Polyversum dose 100-300 g/ha (p.a. Pythium oligandrum) oppure Botector dose 400 g/ha (p.a. Aureobasidium pullulans, a seconda dell'andamento stagionale effettuare 3-4 trattamenti).

TIGNOLETTA. Continuare il monitoraggio con trappole o controllando i grappoli. Intervenire con CoStar WG dose 50-100 g/hl (p.a. Bacillus Thuringensis; il pH dell'acqua deve essere inferiore a 8, ottimo tra 6 e 7; aggiungere 0,5 kg/hl di zucchero per aumentare l'efficacia) oppure Laser dose 10-20 ml/hl (minimo 100 ml/ha ed almeno 150 ml/ha nelle zone ad alta infestazione; p.a. Spinosad, etichetta max 3/anno, max 2 consecutivi).

ACARI. Segnalata la presenza: monitorare e contattare il tecnico di riferimento. In caso di infestazioni intervenire con Ovipron Top, dose 2 litri/hl e max 20 litri/ha (p.a. Olio, da etichetta max 4 tratt./anno, 20 gg. di carenza).

 

 

ORTAGGI

ROTAZIONI. In agricoltura biologica le rotazioni hanno un ruolo fondamentale poiché svolgono allo stesso tempo la funzione di migliorare la fertilità (fisica, chimica e biologica) del suolo, di limitare le erbe infestanti e di abbassare l'inoculo di patogeni. Devono essere effettuate ampie rotazioni che prevedano il susseguirsi di colture miglioratrici dopo colture che impoveriscono il suolo e, in linea generale, è bene privilegiare specie dotate di caratteristiche antitetiche, gestite con pratiche agronomiche diverse (sarchiate/non sarchiate), coltivate in periodi dell'anno differenti e con problemi parassitari diversi. Importante è l'inserimento nella rotazione di sovesci per il ruolo fertilizzante e migliorativo della struttura del terreno (graminacee, leguminose, crucifere) e per l'attività biocidi nei confronti di patogeni e parassiti (crucifere).

Il nuovo DM 6793 del 18 luglio 2018 riporta i vincoli di avvicendamento colturale come segue.

- La fertilità del suolo e la prevenzione delle malattie è mantenuta mediante il succedersi nel tempo della coltivazione di specie vegetali differenti sul stesso appezzamento.

- In caso di colture seminative, orticole non specializzate e specializzate, sia in pieno campo che in ambiente protetto, la medesima specie è coltivata sulla stessa superficie solo dopo l'avvicendarsi di almeno due cicli di colture principali di specie differenti, uno dei quali destinato a leguminosa.

- In deroga a quanto sopra riportato:

  1. i cereali autunno-vernini (ad esempio: frumento tenero e duro, orzo, avena, segale, triticale, farro ecc.) e il pomodoro in ambiente protetto possono succedere a loro stessi per un massimo di due cicli colturali, che devono essere seguiti da almeno due cicli di colture principali di specie differenti, uno dei quali destinato a leguminosa;
  2. il riso può succedere a se stesso per un massimo di tre cicli seguiti almeno da due cicli di colture principali di specie differenti, uno dei quali destinato a leguminosa;
  3. gli ortaggi a foglia a ciclo breve possono succedere a loro stessi al massimo per tre cicli consecutivi;
  4. successivamente ai tre cicli segue almeno una coltura da radice/tubero oppure una coltura da sovescio;
  5. le colture da taglio non succedono a se stesse. A fine ciclo colturale, della durata massima di sei mesi, la coltura da taglio è interrata e seguita da almeno una coltura da radice/tubero oppure da un sovescio.

- In tutti i casi previsti, il ciclo di coltivazione della coltura da sovescio ha una durata minima di 70 giorni.

- Tutte le valutazioni di conformità delle sequenze colturali devono essere svolte tenendo conto dell'intero avvicendamento; le sequenze colturali che prevedono la presenza di una coltura erbacea poliennale, ad es. erba medica, sono ammissibili.

 

N.B. Si ricorda che occorre programmare gli ortaggi con l'ufficio tecnico.

 

Per le COLTURE IN SERRA si ricorda l''importanza dell''ombreggiamento e dell''arieggiamento. In caso di necessità effettuare irrigazione di soccorso. Per migliorare la consistenza dei frutti si consiglia fertirrigazione a base di Calcio e Magnesio.

 

POMODORO

ACARI. Si segnala la presenza di tutti gli stadi sulla coltura. Continuare i monitoraggi e in caso di necessità intervenire con Naturalis, Oli vegetali (olio di palma), Ovipron top oppure Flipper.

ERIOFIDE. Interventi fungicidi con Zolfo dose 200-300 g/hl esercitano un'azione collaterale nei confronti dell''eriofide.

PIRALIDE. Si consiglia di intervenire con Laser dose 25 ml/hl (p.a. Spinosad, max 3 tratt./anno).

TUTA ABSOLUTA. Si segnalano i primi danni su foglia. Monitorare la presenza, in caso di infestazione si consiglia di intervenire con Laser dose 25 ml/hl (p.a. Spinosad).

TRIPIDE. Si segnalano ingiallimenti delle bacche nella zona del picciolo. Si consiglia di intervenire con Laser dose 25 ml/hl (p.a. Spinosad).

 

PEPERONE, MELANZANE

PIRALIDE. Si consiglia di intervenire con Laser dose 25 ml/hl (p.a. Spinosad, max 3 tratt./anno).

TRIPIDE e RAGNO ROSSO. Intervenire con Oli vegetali oppure con Laser.

CIMICE. Si segnala la presenza. Sulle neanidi possono avere un effetto collaterale eventuali trattamenti con Laser.

AFIDI. Preventivamente si consiglia di applicare prodotti a base di Oli vegetali, ad es. Lecitina (corroborante).

ACARI (ragnetto rosso). Monitorare la presenza di forme giovanili e adulti. Impiegare Flipper dose 1-2 litri/hl e max 20 litri/ha (p.a. Sali potassici di acidi grassi, il prodotto ha un'azione fisica di contatto su tutte le forme giovanili, quindi è fondamentale curare bene la distribuzione) oppure Naturalis (p.a. Beauveria bassiana), efficace solo sulle forme giovanili.

SCOTTATURA DELLE BACCHE DI PEPERONE. Aumentare gli apporti di calcio seguendo una migliore gestione dei turni di acqua. Coprire le piante con polveri di roccia.

 

ZUCCHINO, CETRIOLO, MELONE, ZUCCHE

OIDIO. Si consiglia di intervenire con Zolfo nelle prime fasi o AQ10 in fase di produzione (distanziare trattamenti con Zolfo e AQ10 di almeno 15 giorni).

AFIDI. Preventivamente si consiglia di applicare prodotti a base di Oli vegetali, ad es. Lecitina (corroborante), oppure Flipper o Chopper.

ACARI. Si segnala la presenza su zucca. Continuare i monitoraggi e in caso di necessità intervenire con Flipper.

SCOTTATURA DELLA ZUCCA IN FORMAZIONE. Coprire le piante con polveri di roccia.

 

FRAGOLA

Per I nuovi impianti, sii ricorda di fare la richiesta di deroga sul sito del Sian, è possibile consultare la disponibilità di prodotto biologico al link https://www.sian.it/conSpeBio/ricercaVarieta.xhtml.

Iniziare la preparazione del terreno e la programmazione di eventuali concimazioni e/o pacciamature.

 

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File/Bollettino Bio/Bollettino Bio 090819.pdf
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