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Bollettino Biologico 13 maggio 2022

È disponibile il Bollettino Biologico del 13 maggio 2022.

Bollettino Biologico 13 maggio 2022

DOCUMENTAZIONE AZIENDALE

Inoltrare via mail tutti i documenti relativi alla certificazione (vespignani.cristina@agrintesa.com; fazzini.arnaldo@agrintesa.com).

Anche quest'anno il termine di presentazione dei P.A.P. è stato prorogato al 15 maggio 2022.


CONCIMAZIONE

Indicazioni di carattere generale per la concimazione degli impianti frutti-viticoli.

LIMITI NELL'IMPIEGO DI FERTILIZZANTI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA

  • Azoto: quantità massima 170 unità di N/ha/anno.
  • Calcio: ammesso trattamento fogliare solo su melo in evidenza di carenza.

PERO

Fertirrigazione

Chelato di ferro

10 kg/ha

es. Ferrostrene

Solfato di magnesio

8-10 kg/ha

es. Magnesio solfato LG, EPSO Top

Amminoacidi/Acidi umici

15-30 litri/ha

es. Active dry, Organ star, Idrol-veg, Idrogrena

DRUPACEE

Fogliari*: 3-4 interventi fino a indurimento nocciolo

Volume irrorazione minimo 5 hl/ha

Miscela di microelementi chelati EDTA e magnesio

1,5 litri/ha

es. Microfol Combi, Trace Combi

Alghe

1 litro/ha

es. Alga Special, K&A Impulsive, Cremalga

Fertirrigazione

Chelato di ferro

5-10 kg/ha

es. Ferrostrene

Amminoacidi/Acidi umici

15-30 litri/ha

es. Active dry, Organ star, Idrol-veg, Idrogrena

ACTINIDIA

Fogliari*: da 5-6 cm lunghezza germoglio, 2-3 interventi

Volume irrorazione 6-8 hl/ha

Ferro dtpa fogliare

80 ml/hl

es. E-130

Miscela di microelementi chelati EDTA e magnesio

100 g/hl

es. Microfol Combi, Trace Combi

Manganese EDTA

50 ml/hl

es. Manganese EDTA

Zinco

50 ml/hl

es. Zinco 134

Alghe

100 g/hl

es. Alga Special, K&A Impulsive, Cremalga

Fogliari*: ingrossamento frutto, 3 interventi ogni 7 gg a partire da 7 gg dopo la caduta petali.

Volume irrorazione 8 hl/ha, da valutare in relazione alla vigoria della pianta.

Biostimolante

300 g/hl

es. Kriss BIO, Jump Organic

Biostimolante

150 g/hl

es. Folicist, Kent

Fertirrigazione: effettuare almeno 4-5 interventi

Manganese

5 litri/ha

es. Manganese 134

Chelato di ferro

10 kg/ha

es. Keliron Top, Ferrocur, Ferrostrene

Solfato di magnesio

5 kg/ha

es. Magnesio solfato LG, EPSO Top, Magnesio Solfato 16%

Amminoacidi/Acidi umici

20 litri/ha

es. Idrol-veg, Bioact Veg, Active dry, Organ star, Idrogrena, Bio Energy Veg

 

 

*NOTA SUGLI INTERVENTI FOGLIARI

Intervenire al mattino su pianta asciutta, distanziare 3-4 giorni da trattamenti con Poltiglia e applicare 2 giorni dopo a trattamenti con Poltiglia. L'efficacia di un trattamento fogliare è proporzionale alla quantità di sostanza attiva che riesce a entrare all'interno della foglia. Il processo di penetrazione attraverso la cuticola fogliare è particolarmente avvantaggiato da una reazione debolmente acida (pH = 5-5.5) della soluzione che viene a contatto con la foglia. Nella preparazione della miscela si consiglia di procedere nel seguente modo:

  • riempire la botte per 3/4;
  • aggiungere Acidificanti, portare il pH tra 5.5 e 6.5 con aceto o acido citrico
  • agitare bene la soluzione;
  • aggiungere ferro e microelementi;
  • aggiungere Alghe;
  • completare il riempimento della botte.

ATTENZIONE AI CONCIMI. Per i prodotti “commerciali”, si deve verificare che abbiano riportata sulla confezione e sulla bolla di acquisto la frase “Consentito in Agricoltura Biologica”. Inoltre si può verificare l'autorizzazione del prodotto in BIO tramite la Banca DATI del SIAN (www.sian.it/vismiko/jsp/indexConsultazione.do;). Se si acquistano prodotti palabili (matrici organiche sfuse), farsi rilasciare SEMPRE l'analisi del prodotto (aggiornata).


IRRIGAZIONE

Nei frutteti di actinidia, durante il periodo della fioritura, è importante ottimizzare il bilancio idrico.

Di seguito riportiamo i volumi indicativi per questo periodo.

SPECIE

Q.li/Ha DI ACQUA DA APPORTARE PER GIORNO

Actinidia - Albicocco - Melo

120-150

Ciliegio

150-180

Per identificare al meglio i momenti e i volumi di distribuzione, è consigliata l'installazione di almeno un tensiometro che va posizionato in una zona rappresentativa dell'appezzamento. Questo strumento fornisce una lettura immediata della tensione con cui l'acqua è trattenuta dal terreno, quindi direttamente connessa alla capacità della pianta di estrarre l'acqua dal suolo.


Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.)


Per tutti i prodotti a base di rame: sono ammessi max 4 kg di sostanza attiva/ha/anno.

Attenzione alla fitotossicità: in presenza di vegetazione distanziare l'olio minerale dallo zolfo o dal polisolfuro.


CILIEGIO

MONILIA. Intervenire da invaiatura preraccolta in previsione di pioggia con Zolfo, ad es: Tiovit Jet dose 300 g/hl, oppure con Bacillus subtilis: Serenade ASO dose 4-8 litri/ha (max 6 tratt./anno con intervallo di 5 giorni fra i trattamenti). Trattamento attivo anche nei confronti di MACULATURA ROSSA.

AFIDE NERO. Il prodotto commerciale Oikos (p.a. azadiractina) ha ottenuto l'uso eccezionale per 120 giorni a partire dal 14/04. In alternativa intervenire alle prime presenze con Piretro ad es: Asset Five dose 64 ml/hl e 0,96 litri/ha oppure Pyganic 1.4 dose 150-250 ml/hl e max 2,5 litri/ha (max 3 tratt./anno). Miscelare con olio minerale, se a debita distanza dallo zolfo, per aumentarne l'efficacia. Non miscelare con prodotti a reazione alcalina, prodotto fotolabile, intervenire solo nelle ore serali. Le formiche esercitano un'azione di protezione delle colonie di afidi difendendoli da predatori e parassitoidi. È buona pratica impedire la salita di formiche applicando un sottile anello di colla sul tronco in modo da formare una barriera.

MOSCA DELLE CILIEGIE. Monitorare la presenza degli adulti con trappole cromotropiche gialle, avendo cura di applicarle nella zona a sud ovest del ceraseto. In caso di presenza, intervenire dalla fase di invaiatura, ogni 7-10 giorni con Spintor Fly dose 1-1,2 litri/ha (p.a. Spinosad, max 5 tratt./anno, 7 gg. di carenza) ripetere il trattamento in caso di pioggia in quanto l'esca viene dilavata, diluire 1 litro di prodotto in 4 litri di acqua (5 litri di soluzione ad ettaro). In alternativa si può ricorrere alla cattura massale con la tecnica attract and kill con le trappole attivate con deltametrina, es Magnet Med 50-75 unità/ha o Decis trap 50-80 unità/ha.

MOSCERINO DEI PICCOLI FRUTTI (Drosophila suzukii). Si ricorda che la pratica di sfalciare il prato sottostante le piante è una pratica necessaria per salvaguardare i pronubi e riveste un ruolo indispensabile per il controllo del fitofago in quanto si creano condizioni sgradite agli adulti della drosofila. Si segnalano catture di adulti e ovideposizioni nelle varietà più precoci. Non intervenire prima della fase di invaiatura questo insetto colpisce i frutti a maturazione. Allo scopo di monitoraggio o di cattura massale è possibile montare all'interno del frutteto dei contenitori forati riempiti di aceto di mele. L'utilizzo di Spinosad (es. Laser) nei confronti di altre avversità è attivo anche nei confronti di questo insetto.


PESCO

OIDIO. Intervenire prima della pioggia e comunque ogni 7-8 giorni con Zolfo: ad es. Tiovit Jet o Microthiol Disperss dose 400 g/hl.

BATTERIOSI e FUSICOCCO. Le prossime piogge sono da considerarsi molto infettanti, con rischio ALTO. Si raccomanda di asportare ed eliminare tutti i rami infetti. Intervenire nei frutteti interessati dalla malattia e nelle varietà sensibili, ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100 g/hl e 1 kg/ha (p.a. Solfato di rame), è importante impiegare questo formulato in quanto meno fitotossico sulla vegetazione. Mantenere una distanza di almeno 3-4 giorni da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume di acqua 600-800 litri/ha).

AFIDI. In alcuni impianti si riscontrano ancora colonie di afide verde, in alcuni casi anche con attacchi gravi e sporadiche presenze di afide bruno, sono presenti anche molti coccinellidi, a tutti gli stadi di sviluppo, che stanno ripulendo i getti infestati. Se necessario, eseguire lavaggi con saponi (es. Sapone molle, Savon) a dosaggio variabile a seconda dei prodotti commerciali: gli interventi vanno ripetuti periodicamente. Si può impiegare anche Flipper dose 1 litro/hl (p.a. Sali potassici di acidi grassi, da etichetta max 5 tratt./anno).

CIDIA DEL PESCO. Il primo volo degli adulti è al 99-100%, prosegue l'ovideposizione (60-70%), prosegue la nascita delle larve (30-45%). Di norma la prima generazione non arreca danni.

FORFICULE. Per verificare la presenza del fitofago, posizionare le trappole rifugio, costruite con cartone ondulato o segmenti di canna. In caso di presenza o di danni nell'anno precedente, creare un anello di colla (Rampastop) attorno al tronco con collanti specifici per impedire la risalita degli insetti ed evitare danni sui frutti.


ALBICOCCO

MACULATURA ROSSA (Apiognomonia erythrostoma). Le prossime piogge possono considerarsi infettanti con rischio MEDIO-ALTO.

OIDIO, NERUME e MACULATURA. Intervenire in previsione di pioggia o entro 72 ore e/o comunque ogni 7-8 giorni con Zolfo, es. Tiovit Jet dose 300 g/hl.

BATTERIOSI. Si raccomanda di asportare ed eliminare tutti i rami infetti. Intervenire, nei frutteti interessati dalla malattia e nelle varietà sensibili, ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100 g/hl e 1 kg/ha (p.a. Solfato di rame). Mantenere una distanza di almeno 3-4 giorni da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume di acqua 600-800 litri/ha).

CIDIA MOLESTA. Il primo volo degli adulti è al 99-100%, prosegue l'ovideposizione (60-70%), prosegue la nascita delle larve (30-45%). Questo insetto può creare danni sulle varietà tardive.

ANARSIA. Il primo volo degli adulti è iniziato (2-7%), in base alle temperature non si prevede per ora l'ovideposizione. Circa 2 giorni di ritardo rispetto allo scorso anno. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo.

FORFICULE. Per verificare la presenza del fitofago, posizionare le trappole rifugio, costruite con cartone ondulato o segmenti di canna. In caso di presenza o di danni nell'anno precedente, creare un anello di colla (Rampastop) attorno al tronco con collanti specifici per impedire la risalita degli insetti ed evitare danni sui frutti.


SUSINO

BATTERIOSI. Si raccomanda di asportare ed eliminare tutti i rami infetti. Intervenire nei frutteti interessati dalla malattia e nelle varietà sensibili ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100-200 g/hl e 1-2 kg/ha (p.a. Solfato di rame, max 4 tratt./anno in vegetazione e max 4 kg di sostanza attiva/anno). In questa fase è da scegliere il dosaggio minore. Usare da solo e mantenere una distanza di almeno una settimana da concimi fogliari. Questo trattamento è sconsigliato su cv. Angeleno.

NERUME. Proseguire gli interventi, possibilmente in preventivo sulle piogge, o comunque ogni 8-10 giorni, con Zolfo, ad es. Tiovit Jet o Microthiol Disperss dose 300-400 g/hl.

AFIDI. Monitorare gli impianti e, in caso di presenza, intervenire con Piretro, ad es. Asset Five dose 64 ml/hl e 0,96 litri/ha oppure Pyganic 1.4 dose 250 ml/ha e max 2,5 litri/ha oppure Asset Duo dose 160 ml/hl e 2,4 litri/ha (max 3 tratt./anno), aggiungendo olio estivo per aumentarne l'efficacia (0,5-1 litri/hl) se a distanza dallo zolfo. Il prodotto è fotolabile: intervenire preferibilmente in serata.

CIDIA FUNEBRANA. Il primo volo ha raggiunto o sta per raggiungere il picco, proseguono le ovideposizioni (60-80%), prosegue la nascita larvale (10-30%). Intervenire 8 giorni dopo il superamento della soglia di 10 catture per trappola con Spinosad, ad es. Laser dose 20-30 ml/hl e min 0,3 litri/ha (max 3 tratt./anno e max 2 consecutivi), attivo anche nei confronti di EULIA.

EULIA. La presenza di adulti del primo volo è terminata, l'ovideposizione è terminata, prosegue la nascita larvale (80-90%). Intervenire al superamento della soglia di 50 adulti per trappola o in caso di danni negli anni precedenti con Bacillus thuringiensis, ad es. Costar WG dose 100 g/hl.


PERO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti, asportare tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi. Potenziale di inoculo batterico in attiva crescita. Rischio infettivo in presenza di pioggia e fioriture secondarie: ALTO. Si consiglia di intervenire con Solfato di rame al 20%, ad es. Poltiglia Manica 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 100-150 g/hl.

TICCHIOLATURA. Le ascospore di Ticchiolatura possono essere rilasciate anche per 4-5 giorni dopo l'evento piovoso e in assenza di pioggia. Nei giorni successivi alle piogge se vi sono nebbie è consigliabile ripristinare la copertura. Rischio infettivo per le prossime piogge o in caso di bagnatura prolungata: ALTO. Intervenire in previsione di pioggia con Solfato di rame al 20%, ad es. Poltiglia Disperss dose 100-200 g/hl e 1-5 kg/ha, con attività anche nei confronti di COLPO DI FUOCO. Negli appezzamenti con importante presenza di inoculo intervenire anche in tempestivo dopo le piogge, entro i 250-300 gradi ora, con Polisolfuro di Calcio dose 1 kg/hl e 12 kg/ha.

Gradi ora = somma di tutte le temperature medie orarie dall'inizio del momento infettante, quindi dall'inizio della pioggia o dal momento in cui si considera dilavata la copertura effettuata in preventivo (es. ad una temperatura media di 20°C si hanno a disposizione 12-15 ore per intervenire, con temperature superiori/inferiori, il tempo utile si riduce/aumenta proporzionalmente).

MACULATURA BRUNA. Rischio Sporulazione: ALTO. Si prevedono in rialzo le sporulazioni conidiche, per tutta la settimana e per la prossima. Rischio infettivo: ALTO. Questa fase è considerata molto pericolosa. Le coperture rameiche per ticchiolatura sono efficaci anche nei confronti di maculatura.

VALSA. Eliminare le piante o le porzioni di esse colpite dalla malattia.

AFIDI. Monitorare gli impianti e, in caso di presenza, intervenire con Piretro, ad es. Asset Five dose 64 ml/hl e 0,96 litri/ha oppure Pyganic 1.4 dose 250 ml/ha e max 2,5 litri/ha oppure Asset Duo dose 160 ml/hl e 2,4 litri/ha (max 3 tratt./anno) aggiungendo olio estivo per aumentarne l'efficacia (0,5-1 litri/hl) se a debita distanza dallo zolfo. Il prodotto è fotolabile: intervenire preferibilmente in serata. Su William e Kaiser è possibile impiegare Azadiractina (sulle altre varietà risulta fitotossico), ad es. Neemazal-T/S dose 2-3 litri/ha oppure Oikos dose 75-150 ml/hl e 1-1,5 litri/ha (acidificare l'acqua, non miscelare con altri prodotti, aprire anche gli ugelli più bassi; da etichetta max 3 tratt./anno).

EULIA. La presenza di adulti del primo volo è terminata, l'ovideposizione è terminata, prosegue la nascita larvale (80-90%). Intervenire al superamento della soglia di 50 adulti per trappola o in caso di danni negli anni precedenti con Bacillus thuringiensis, ad es. Costar WG dose 100 g/hl.

CARPOCAPSA. Prosegue il volo degli adulti (60-80%), continuano le ovideposizioni (10-25%). Intervenire, al superamento della soglia di 2 adulti per trappola in una o due settimane, con Virus della granulosi, non miscelare con prodotti a reazione alcalina, rame, zolfo e cloruro di Ca non tamponato. Es: Carpovirusine Plus o Carpovirusine Evo 2 dose 100 ml/hl e 1 litro/ha, oppure con Madex Top o Madex Twin dose 50-100 ml/ha. Oppure intervenire con Spinosad, es. Laser dose 30 ml/hl e min 300 ml/ha (max 3 tratt./anno, max 2 consecutivi). Aggiungere al virus o allo spinosad olio minerale estivo (250 ml/hl) per aumentarne l'efficacia, solo se a debita distanza dallo zolfo o dal polisolfuro.

PSILLA. Infestazione estremamente variabile, controllare gli impianti. In caso di presenza dell'avversità, intervenire sulle uova con olio (se a debita distanza dallo zolfo). Valutare la presenza di Antocoridi e la possibilità di effettuare lanci con Anthocoris nemoralis.

ZEUZERA. Si consiglia di installare le trappole e la confusione sessuale.

TINGIDE. Monitorare la presenza del fitofago, per ora ci sono solo adulti, sui quali è sconsigliato intervenire, conviene attendere la nascita delle neanidi.


MELO

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti, asportare tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi. Potenziale di inoculo batterico in attiva crescita. Rischio infettivo in presenza di pioggia e fioriture secondarie: ALTO. Si consiglia di intervenire con Solfato di rame al 20%, ad es. Poltiglia Manica 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 100-150 g/hl.

TICCHIOLATURA. Maturazione spore dal 95 al 100%, siamo quasi al termine della fase primaria. Rischio infettivo per le prossime piogge: MEDIO-BASSO. Intervenire e ripetere in previsione di pioggia con Solfato di rame al 20%, ad es. Poltiglia Disperss dose 100-200 g/hl e 1-5 kg/ha, attivo anche nei confronti di COLPO DI FUOCO.

Varietà

Linee guida per la difesa alle infezioni primarie di Ticchiolatura

Resistenti alla ticchiolatura

Mantenere solo le coperture per il colpo di fuoco.

Granny Smith

Mantenere le coperture in previsione di pioggia con Poltiglia Disperss dose 200 g/hl (su pianta asciutta).

Altre (sensibili alla ticchiolatura)

OGNI FOGLIA NUOVA È SCOPERTA. Mantenere le coperture in previsione di pioggia con Poltiglia dose 200 g/hl (su pianta asciutta) o per avere una maggiore persistenza con la miscela Poltiglia dose 200 g/hl + Thiopron dose 300 ml/hl. Intervenire anche in maniera tempestiva su pianta bagnata con Polisolfuro di Calcio dose 1,5 kg/hl entro i 300 gradi ora dall'inizio della pioggia o all'esaurimento della persistenza di copertura del Rame (18-20 mm di pioggia) oppure con Thiopron dose 500 ml/hl entro i 150 gradi ora dall'inizio dell'infezione.*

* Se si impiega Polisolfuro o Zolfo, mantenere la distanza di almeno 10 giorni dall'impiego di olio.

Gradi ora = somma di tutte le temperature medie orarie dall'inizio del momento infettante, quindi dall'inizio della pioggia o dal momento in cui si considera dilavata la copertura effettuata in preventivo (es. ad una temperatura media di 10°C si hanno a disposizione 25-30 ore per intervenire). Con temperature superiori/inferiori, il tempo utile si riduce/aumenta proporzionalmente.

OIDIO. Si osservano germogli a bandiera in alcuni impianti. Intervenire, soprattutto sulle varietà più sensibili (es. Inored, Granny Smith, Modì, Pink, gruppo Imperatore), con Zolfo, ad es. Thiopron dose 300 ml/hl e 3-5 litri/ha.

AFIDE GRIGIO. Monitorare gli impianti, in caso di presenza ripetere l'Azadiractina, ad es. Neemazal-T/S dose 2-3 litri/ha oppure Oikos dose 75-150 ml/hl e 1-1,5 litri/ha (acidificare l'acqua, non miscelare con altri prodotti, aprire anche gli ugelli più bassi; da etichetta max 3 tratt./anno).

EULIA. La presenza di adulti del primo volo è terminata, l'ovideposizione è terminata, prosegue la nascita larvale (80-90%). Intervenire al superamento della soglia di 50 adulti per trappola o in caso di danni negli anni precedenti con Bacillus thuringiensis, ad es. Costar WG dose 100 g/hl.

CARPOCAPSA. Prosegue il volo degli adulti (60-80%), continuano le ovideposizioni (10-25%). Intervenire, al superamento della soglia di 2 adulti per trappola in una o due settimane, con Virus della granulosi, non miscelare con prodotti a reazione alcalina, rame, zolfo e cloruro di Ca non tamponato. Es: Carpovirusine Plus o Carpovirusine Evo 2 dose 100 ml/hl e 1 litro/ha, oppure con Madex Top o Madex Twin dose 50-100 ml/ha. Oppure intervenire con Spinosad, es. Laser dose 30 ml/hl e min 300 ml/ha (max 3 tratt./anno, max 2 consecutivi). Aggiungere al virus o allo spinosad olio minerale estivo (250 ml/hl) per aumentarne l'efficacia, solo se a debita distanza dallo zolfo o dal polisolfuro.

AFIDE LANIGERO. Sono state rilevate le prime migrazioni. Effettuare monitoraggi per verificarne la presenza e nel caso di ritrovamento effettuare lavaggi con Saponi. Si consiglia di non utilizzare nel mese di maggio Spinosad per preservare i parassitoidi dell'afide lanigero.

ZEUZERA. Si consiglia di installare le trappole e la confusione sessuale.

TINGIDE. Monitorare la presenza del fitofago, per ora ci sono solo adulti, sui quali è sconsigliato intervenire, conviene attendere la nascita delle neanidi.


KAKI

MACULATURA FOGLIARE CIRCOLARE. Da qualche anno sono stati segnalati in particolare su cv. Rojo Brillante delle infezioni importanti di questa malattia fungina. La % di maturazione delle ascospore di Mycosphaerella nawae è al 12%. La percentuale di ascospore rilasciate nei prossimi giorni è pari al 3-4%. Contattare il tecnico di riferimento per la difesa.


ACTINIDIA

CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). Rischio infettivo in caso di pioggia: ALTO. Intervenire con Solfato di Rame, anticipando possibilmente tutte le piogge, ad es. Poltiglia 20 WG Green dose max 2 kg/ha o Poltiglia Disperss dose max 2,5 kg/ha.

MUFFA GRIGIA. A partire dalla fioritura è consigliabile intervenire con bicarbonato di potassio, il prodotto commerciale Karma 85 ha ottenuto l'estensione d'impiego per un periodo di 120 giorni a partire dal 10/03/2022, in caso di necessità si può completare la difesa durante la fioritura con Bacillus subtilis: Serenade ASO dose 4 - 8 l/ha oppure in funzione dell'autorizzazione straordinaria ricevuta, per un periodo di 120 giorni a partire dal 22/04/2022 si può intervenire con 3LOGY dose 4 l/ha ( p.a. Eugenolo, Geraniolo e Timolo) oppure sempre in seguito ad autorizzazione straordinaria ricevuta, per un periodo di 120 giorni a partire dal 11/03/2022 si può intervenire con Polyversum dose 100 -300 g/ha ( p.a. Pythium oligandrum). In ogni caso consultare il tecnico di riferimento prima di intervenire.

EULIA. La presenza di adulti del primo volo è terminata, l'ovideposizione è terminata, prosegue la nascita larvale (80-90%). Intervenire al superamento della soglia di 50 adulti per trappola o in caso di danni negli anni precedenti con Bacillus thuringiensis, ad es. Costar WG dose 100 g/hl.


VITE

PERONOSPORA. Il rischio infettivo diventa reale quando vi sono famiglie di oospore al 100% di germinazione in corrispondenza di una pioggia (infettante). Sono presenti famiglie di oospore germinate e pronte per intercettare piogge fra 3-4 giorni. Rischio infettivo in caso di pioggia: ALTO. Intervenire in previsione di pioggia con Solfato di rame al 20%, ad es. Poltiglia Disperss dose 200 g/hl e 2 kg/ha. Per la difesa dalla peronospora è possibile impiegare, in ausilio al rame, induttori di resistenza ad azione sistemica e preventiva, ad esempio Romeo dose 0,25 kg/ha (p.a. Cerevisane, da etichetta max 10 tratt./anno). L'impiego del Romeo prevede la programmazione di 3 blocchi di 2-4 interventi consecutivi, con un intervallo tra le applicazioni di 7-10 giorni:

  • 1° blocco: foglie distese
  • 2° blocco: fioritura
  • 3° blocco: pre-chiusura grappolo

Rispettare una pausa di 14-20 giorni tra i diversi blocchi.

OIDIO. Le infezioni ascosporiche avvengono con piogge > 2,5 mm e temperatura >10°C. Rischio infettivo in caso di pioggia: ALTO. Intervenire con Zolfo, ad es. Microthiol Disperss dose 300-400 g/hl.

TIGNOLETTA. Il primo volo ha raggiunto o sta per raggiungere il picco, proseguono le ovideposizioni (25-50%), la nascita larvale è iniziata (1-20%). Normalmente non è necessario trattare contro la prima generazione.

COCCINIGLIA. In caso di consistenti infestazioni di cocciniglie farinose è possibile ricorrere alla lotta biologica con lanci del parassitoide Anagyrus pseudococci o del predatore Cryptolaemus montrouzieri a partire dalla fine di aprile. Per il contenimento di Planococcus ficus è possibile impiegare la confusione sessuale.


OLIVO

OCCHIO DI PAVONE O CICLOCONIO. In questa fase si consiglia di sospendere i trattamenti a base di prodotti rameici per evitare eventuali danni alle mignole.

CECIDOMIA DELLE FOGLIE. L'insetto ha, in molti casi, raggiunto il picco dello sfarfallamento degli adulti e l'attività di ovideposizione è ben visibile sui nuovi germogli. È importante salvaguardare lo sviluppo dei germogli in questa prima fase della loro estensione quindi, solo per le aziende che non hanno già effettuato il trattamento, si consiglia un intervento larvicida nel più breve tempo possibile. Si ricorda che l'eventuale trattamento è consigliato solamente negli oliveti che presentano una significativa infestazione da Dasineura, anche in considerazione del fatto che i dati dei monitoraggi in corso confermano un importante aumento dell'indice di parassitizzazione ad opera di entomofagi quali Platygaster demades e Platygastero oleae. Pertanto trattamenti chimici non strettamente necessari causerebbero un inutile impatto negativo sull'entomofauna utile che invece, se lasciata indisturbata, favorirà il raggiungimento del naturale equilibrio biotico dell'oliveto negli anni futuri. Le aziende che intendono utilizzare metodi di difesa basati su effetti di tipo repellente (es. caolino), devono mantenere efficace la copertura a partire dall'inizio del volo e per tutto il periodo di potenziale ovideposizione da parte del fitofago, ripetendo i trattamenti ogni 10 giorni fino alla fine del periodo di ovideposizione, con la finalità di proteggere la porzione di germoglio in crescita. Pertanto, considerando i dati dei monitoraggi effettuati, si può ipotizzare l'inizio del volo degli adulti di Dasineura a partire dai primi giorni della prossima settimana.

FLEOTRIBO. Un valido ed efficace sistema di lotta preventiva è quello di mantenere gli olivi sempre in condizioni ottimali di sviluppo, eliminando con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell'insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell'ulivo fino alla fine di del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


 

ORTAGGI

 

TRAPIANTI (finocchio, sedano, lattuga)

Effettuare il bagno delle piantine pre-trapianto con Azadiractina (es. Neemazal T/S o Oikos) e/o inoculo di funghi micorrizici del tipo Micosat o formulati a base di Trichoderma (sono formulazioni registrate come fertilizzanti, verificare sempre che la composizione scelta sia ammessa in agricoltura biologica).


CETRIOLO, ZUCCHINO (COLTURA PROTETTA)

AFIDI. Monitorare la presenza, in quanto da ora è previsto l'arrivo delle forme alate. Intervenire subito sui focolai con Neemazal TS dose 200-300 ml/hl oppure con Oikos dose 100-200 ml/hl (p.a. Azadiractina, max 3 tratt./anno) ed eventualmente Piretro, ad es. Asset Duo o Biopiren Plus dose 160 ml/hl e 1,28 litri/ha o ancora con Sapone molle (dosaggi in funzione dei prodotti impiegati. Si consiglia di eseguire una miscela di due tra i prodotti indicati. Importante bagnare bene anche alla base del cespo (in fase di ingrossamento cespo). Ripetere dopo 15 giorni. N.B.: in questo periodo effettuare il trattamento nelle ore più calde. Iniziare i lanci di A. colemani a cadenza settimanale, iniziando con basse inoculazioni.


LATTUGA (COLTURA PROTETTA)

LIMACCE. Distribuire in post trapianto esca lumachicida Derrex oppure Sluxx (p.a. Fosfato ferrico) attenendosi a dosi ed indicazioni di etichetta. Distribuire prima di stendere la pacciamatura e distribuire il prodotto tra le gambe e le testate delle serre. Ripetere l'applicazione se viene sciolto dalle piogge.

AFIDI. Monitorare la presenza delle forme alate che potrebbero arrivare ed intervenire con Neemazal TS dose 200-300 ml/hl oppure con Oikos dose 100-200 ml/hl (p.a. Azadiractina, max 3 tratt./anno) ed eventualmente Piretro, ad esempio Asset Duo o Biopiren Plus dose 160 ml/hl e 1,28 litri/ha. È importante bagnare bene anche alla base del cespo (in fase di ingrossamento cespo). Ripetere dopo 15 giorni. N.B.: in questo periodo effettuare il trattamento nelle ore più calde.

BOTRITE, SCLEROTINIA e MARCIUMI. Monitorare la presenza alla base del cespo. Favorire arieggiamento e asciugatura regolando l'apertura e chiusura delle serre. Preventivamente, alla prima comparsa dei sintomi, intervenire con Amylo-X dose 1,5-2,5 kg/ha (p.a. Bacillus amyloliquefacIens, max 6 tratt./anno) oppure con Serenade Max dose 2,5-4 kg/ha o Serenade Aso dose 4-8 litri/ha (p.a. Bacillus subtilis, max 4 tratt./anno) oppure si può ricorrere all'uso della Propoli. Si ricorda che si tratta di prodotti di copertura e che necessitano, quindi, di raggiungere tutta la superficie della pianta e il colletto.

PERONOSPORA. Intervenire con Poltiglia Disperss dose 340-500 g/hl e 3,4-5 kg/ha (p.a. Solfato di rame) oppure con Airone Più dose 200-400 g/hl e 2-2,5 kg/ha (p.a. Ossicloruro e idrossido di rame, NON ammesso in serra) oppure con Kocide 2000 dose 150 g/hl (p.a. Idrossido di rame, formulato più tempestivo).

BREMIA. Monitorare la presenza e intervenire con Vacciplant dose 1 litro/ha (p.a. Laminarina, con volumi d'acqua > 500 litri/ha mantenere una concentrazione di 0,2 litri/hl), utilizzabile dalla terza foglia vera aperta a raccolta. Applicare come trattamento preventivo dallo stadio 3 foglie. Eseguire da 2 a un massimo di 6 trattamenti, con volumi d'acqua 400-1000 litri, con cadenza 7-10 giorni


POMODORO

TUTA ABSOLUTA. Prenotare ed installare gli erogatori per la confusione sessuale, Isonet T dose 800-1000 erogatori/ha oppure Tutatec dose 200-300 erogatori/ha.

MOSCA BIANCA. Preventivare i lanci di Macrolophus da quando le foglie del pomodoro iniziano a toccarsi lungo la fila.


FRAGOLA (COLTURA PROTETTA)

OIDIO. Intervenire preventivamente con AQ 10 dose 35-70 g/ha (p.a. Ampelomyces quisqualis). AQ 10 nei primi trattamenti è da preferire rispetto allo zolfo in quanto attivo anche a basse temperature. N.B.: se si applica AQ 10 non applicare zolfo perché non è compatibile: tenerlo a distanza di 15 giorni. Se si interviene con Zolfo, impiegare Microthiol Disperss oppure Tiovit Jet dose 300 g/hl. In alternativa impiegare Karma 85 dose 3 kg/ha (p.a. Bicarbonato di potassio).

BOTRITE. Curare l'arieggiamento della serra. Lo Zolfo effettuato nei confronti di oidio fino all'inizio della fioritura e addizionato con propoli è efficace anche nei confronti di questa avversità. Da prefioritura a raccolta si può intervenire in preventivo con Serenade Max dose 2,5-3,5 kg/ha, oppure con Serenade ASO dose 4-8 litri/ha (p.a. Bacillus subtilis, max 6 tratt./anno) oppure con Amylo-X dose 1,5-2,5 kg/ha (p.a. Bacillus amyloliquefaciens, max 6 tratt./anno) oppure con Polyversum dose 100-300 g/ha (p.a. Pythium oligandrum, max 4 tratt./anno) oppure con con Botector New dose 1 kg/ha (p.a. Aureobasidium pullulans, max 6 tratt./anno).

RAGNETTO ROSSO. Monitorare la presenza di forme mobili (adulti) e uova e alla presenza intervenire con Naturalis dose 0,75-1 litro/ha (p.a. Beauveria bassiana) con aggiunta di Olio minerale. Effettuare lancio di fitoseidi alla prima comparsa degli adulti.

AFIDI. Monitorare accuratamente la presenza.

TRIPIDE. Monitorare la presenza ed eventualmente eseguire lanci ripetuti di Orius laevigatus, poche unità per m2 a partire dalle prime osservazioni di tripidi od anche prima in presenza dei fiori, in modo da anticipare il più possibile l'insediamento del predatore nella coltura.

 

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