In occasione della recente Assemblea di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna, Agrintesa ha preso parte alla tavola rotonda Competitività, Giovani, Cooperazione. Strategie per dare valore all’agroalimentare italiano, dedicata ai protagonisti dell’agroalimentare cooperativo regionale.
Un confronto di alto profilo sulle prospettive e sulle sfide del settore, che ha visto la partecipazione di Aristide Castellari (Agrintesa), Gianpiero Calzolari (Granarolo), Carlo Dalmonte (Gruppo Caviro), Riccardo Deserti (Consorzio Parmigiano Reggiano DOP) e Paolo Lombardi (Orogel).
Nel suo intervento, il Presidente Aristide Castellari ha ribadito un punto chiave: l’aggregazione non è una scelta recente, ma un elemento fondante del DNA di Agrintesa. Una leva strategica che consente di rispondere in modo strutturato alle esigenze del mercato – in particolare della GDO – garantendo continuità, volumi, organizzazione e capacità di investimento, un modello win-win che sostiene la crescita e il futuro delle imprese agricole.
Resilienza e gestione del rischio, a partire dagli effetti drammatici che si generano sempre più frequentemente in conseguenza del cambiamento climatico – come la violenta perturbazione di vento e neve che si è abbattuta nei giorni scorsi sul territorio emiliano-romagnolo – richiedono continui investimenti in sistemi di protezione attiva per rafforzare quanto più possibile la sicurezza delle produzioni e preservare la stabilità delle filiere.
Resta centrale, infine, la sfida della difesa fitosanitaria: la progressiva riduzione degli strumenti disponibili mette a rischio la sostenibilità produttiva. In questo contesto, è fondamentale preservare le soluzioni esistenti e continuare a investire in innovazione, incluse le nuove tecnologie genetiche.
Affrontare queste sfide richiede visione, strumenti adeguati e un impegno condiviso: una riflessione che va oltre la singola impresa e coinvolge l’intero sistema agroalimentare e le istituzioni.



